LFoundry, cautela dei sindacati sul piano
L’azienda annuncia cinque nuovi clienti, ma dalle assemblee arrivano dubbi sull’organizzazione
AVEZZANO. Sono giorni di perplessità e discussioni in casa LFoundry dopo la presentazione del piano industriale da parte dei vertici del sito. L’azienda, dopo l’incontro al Mise (Ministero dello sviluppo economico), ha tenuto assemblee con i 1.500 lavoratori dello stabilimento dove si producono memorie volatili, per aggiornarli sul nuovo investimento di 18 milioni di euro sul sito, ma anche per informarli sull’interruzione anticipata dei contratti di solidarietà e sui nuovi fornitori in arrivo.
L’amministratore delegato dello stabilimento avezzanese di LFoundry, Marcello D’Antiochia, ha infatti annunciato al Mise che ci sono 5 nuovi clienti e 43 prodotti che dovranno essere realizzati dalla forza lavoro locale. Resta il dubbio, però, su come affrontare il 20 per cento delle ore lavorate in eccesso e i costi di produzione reputato troppo alti.
Ieri intanto è arrivata la convocazione da parte di Confindustria L’Aquila dei rappresentanti sindacali, delle rsu di stabilimento e dell’azienda. Il direttore Francesco De Bartolomeis ha dato appuntamento a tutti al 4 febbraio alle 10 negli uffici di Confindustria all’Aquila. L’obiettivo è quello di iniziare a discutere dei punti affrontati nell’incontro al Mise. Le rsu di Uilm-Uil hanno già annunciato che chiederanno di «conoscere elementi idonei a una valutazione più approfondita e attenta del piano industriale e dell’analisi complessiva dell’incidenza dei costi».
«Resta inteso sin da ora», hanno aggiunto i rappresentanti sindacali, «che la partita della competitività del sito di Avezzano e delle sue straordinarie competenze non si può giocare agendo solo sul costo del lavoro».
Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex assessore del Comune di Avezzano, Crescenzo Presutti, che si è detto preoccupato per il futuro dell’azienda: «La vertenza sulla LFoundry pare essere stata presa sottogamba dal governo regionale. Ho il timore, leggendo le scarne notizie trapelate dall’incontro al Mise, che qualcuno abbia mal interpretato le parole. Spero di sbagliare e mi auguro che le migliaia di dipendenti della LFoundry conservino il lavoro e un salario dignitoso. Diversamente sarebbe un disastro per un territorio ormai abbandonato a se stesso».
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