LFoundry, esordio positivo per i nuovi turni “2 più 3”

3 Giugno 2021

La riorganizzazione dell’assetto lavorativo è appena partita e riscuote successo I sindacati: «I riscontri tra gli operai sono positivi, la rotazione dei riposi funziona» 

AVEZZANO. C’è molto entusiasmo in casa LFoundry per i nuovi turni. Il “2 più 3”, con due giorni di lavoro (sempre con turni di 12 ore, orario 8-20 e 20-8) e tre di riposo è entrato ufficialmente in vigore martedì per gli 850 turnisti (su 1.400 lavoratori in totale).
Erano 20 anni che i dipendenti dell’azienda più grande del territorio, che produce memorie volatili, aspettavano un cambio così epocale grazie al quale è andato definitivamente in pensione il “4 più 4” (4 giorni di lavoro con turni da 12 ore 8-20 e 20-8 e 4 di riposo). «Il turno è appena partito, ma c’è tanto entusiasmo e abbiamo raccolto tanta positività dalla prima squadra che proprio stamane (ieri) ha terminato il ciclo lavorativo e va a riposo», racconta Monica Di Cola, rsu Uilm - Uil, «sicuramente dovremo monitorare sulla distanza i reali effetti sul life balancing (equilibrio della vita) delle lavoratrici e dei lavoratori, ma nelle prime battute siamo assolutamente soddisfatti del risultato».
Grazie all’entrata in vigore del nuovo accordo il lavoro sarà strutturato non più su 4 squadre ma su 5 da 170 dipendenti ognuna. La vita dei dipendenti-turnisti di LFoundry cambierà radicalmente perché saranno in azienda per 2 giorni consecutivi, e non per 4 come prima, e poi potranno riposare per 3 giorni. «I feedback che abbiamo raccolto sono tutti positivi», conferma Alessandro Maurizi, rsu Fim-Cisl, «chi ha cominciato il turno ieri (martedì per chi legge) questa sera (mercoledì) sa che ha finito e potrà quindi riposare per 3 giorni e non essere al lavoro per altri 2 come avveniva prima. Serve sicuramente un minimo di assestamento, come in ogni cosa, ma le aspettative sono veramente alte riguardo soprattutto alla quotidianità di ciascun dipendente. C’è un cauto ottimismo, ma sappiamo che il turno sarà vantaggioso per tutti noi lavoratori». Nell’accordo sottoscritto da azienda e organizzazioni sindacali, e poi votato dal 90% dei dipendenti che si sono recati alle urne durante il referendum, rientrano tutta una serie di attività che caratterizzeranno l’organizzazione del lavoro.
Ci saranno per esempio 15 rientri l’anno, di cui il quattordicesimo e il quindicesimo se lavorati saranno pagati con una maggiorazione del 30%. Sarà potenziata la formazione continua e si opererà per ridurre l’assenteismo. «Seppur con qualche malumore per la riorganizzazione delle squadre, i primi due giorni del nuovo turno non hanno mostrato segnali negativi», dichiara Andrea Campione, rsu Uilm- Uil, «personalmente sono fiducioso che con il passare dei giorni tutti i turnisti percepiranno i benefìci del nuovo schema».
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