LFoundry, i sindacati chiedono un incontro

Sul tavolo i problemi relativi all’attività produttiva, all’occupazione e ai conseguenti carichi di lavoro
AVEZZANO. Subito un esame congiunto per testare la salute dell’azienda. Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil vogliono andare fino in fondo alla situazione di LFoundry, azienda più grande del territorio dove 1.400 dipendenti lavorano ogni giorno per realizzare sensori d’immagine e memorie volatili. Per questo dopo l’incontro dell’11 dicembre, al termine del quale non hanno avuto le delucidazioni che si aspettavano, hanno deciso di proseguire sulla strada intrapresa chiedendo, alla luce della normativa vigente, un confronto su alcuni temi chiave. L’articolo 9 del contratto collettivo nazionale dei lavoratori prevede che «su richiesta scritta delle rappresentanze sindacali unitarie o, in mancanza, delle organizzazioni territoriali dei sindacati stipulanti, il datore di lavoro è tenuto ad avviare un esame congiunto del livello pertinente di direzione e rappresentanza in funzione dell’argomento trattato». La delegazione sindacale formata da Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil ha quindi chiesto di avviare l’esame congiunto per chiarire alcuni aspetti dell’andamento aziendale sui quali non ci sono informazioni precise. «Si chiede», hanno precisato i rappresentanti sindacali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil nella nota indirizzata all’azienda, «di avviare un esame sui seguenti punti: previsioni dell’attività produttiva, investimenti, andamento prevedibile dell’occupazione e conseguenti carichi di lavoro, eventuali nuovi insediamenti industriali o ampliamenti, iniziative a tutela dell’ambiente e lavoro agile». La nota è stata inoltrata all’azienda e le parti sociali attendono di conoscere la data dell’incontro. (e.b.)
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