LFoundry, i sindacati: unico accordo possibile

25 Ottobre 2018

Avezzano, oggi il confronto con i dipendenti, il 7 novembre la ratifica al ministero per lo Sviluppo economico 

AVEZZANO. Una crisi con rilevante riduzione delle attività, dovuta alla minore domanda, è alla base delle difficoltà di LFoundry. Nell’accordo, firmato martedì in Regione tra azienda e parti sociali, è scritto nero su bianco che, a causa di questa situazione venutasi a creare in fabbrica, ci sarebbero ben 450 dipendenti in esubero, rispetto alla capacità produttiva del sito.
Per questo LFoundry, nelle riunioni in Regione e in azienda, ha cercato di far capire alle parti sociali e al presidente vicario Giovanni Lolli che la situazione doveva essere subito risolta, per evitare il peggio. L’intento, come si legge nell’accordo sottoscritto, è stato quello di stabilire una riduzione degli orari di lavoro – almeno del 30% a settimana – per i prossimi 18 mesi. Avendo meno commesse, a causa della battaglia dei dazi tra America e Cina, la società si è trovata in difficoltà, perché le ore lavorabili erano superiori a quelle necessarie per soddisfare le richieste dei clienti. A ciò si è aggiunta l’urgenza di aggiornare il software, sostituendo quello esistente di Micron. «Riteniamo che sia un buon accordo», ha commentato Angelo Gallotti (Uilm Uil), «l’unico possibile. Gli esuberi verranno gestiti nei prossimi 18 mesi e non ci sarà nessun licenziamento. Abbiamo preteso che venisse scritto nell’accordo, che è stato condiviso dal 75% delle organizzazioni sindacali. Domani (oggi) andremo in azienda e spiegheremo la situazione ai dipendenti. Ci sono delle garanzie chiare per i lavoratori, altrimenti non avremo firmato».
I contratti di solidarietà scatteranno il primo dicembre e riguarderanno 1.398 impiegati e 69 quadri, per un totale di 1.467 dipendenti. LFoundry, inoltre, ha precisato che la riduzione oraria riferita ai profili professionali degli operatori di clean-room è ipotizzata in funzione delle attività di sostituzione del sistema gestionale, il cui completamento è previsto per marzo 2019.
«L’accordo scongiura gli esuberi», ha sottolineato Luigi Abruzzo (Fismic). «È una fase delicata nella quale ognuno deve avere il proprio ruolo. L’azienda ha perso diversi milioni di euro e, andando avanti così, rischiava grosso. Ora sta valutando delle opzioni per il futuro». Mercoledì 7 novembre, alle 10,30, LFoundry e parti sociali si incontreranno al ministero per lo Sviluppo economico, per confrontarsi sull’accordo, ma soprattutto sul piano industriale e su tutto quello che verrà dopo i 18 mesi duri.
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