LFoundry, sì all’accordo: passa il premio di risultato

28 Gennaio 2023

Consultazioni chiuse, il 96 per cento dei dipendenti si è espresso a favore Previsti fino a 2.400 euro all’anno. L’intesa riguarda anche i contratti a termine

AVEZZANO. Il 96% dei dipendenti di LFoundry dice sì al premio di risultato. L’accordo, sottoscritto da Fim- Cisl, Uilm-Uil e rappresentanti sindacali di stabilimento, prevede un premio di risultato fino a 2.400 euro per i 1.400 dipendenti dell’azienda più grande della provincia. All’ipotesi d’intesa, sottoscritta il 22 dicembre scorso, si è arrivati dopo circa un anno di discussioni tra i vertici dell’azienda e le parti sociali. Secondo quanto stabilito il lavoratore dovrà centrare una serie di indicatori – dalla qualità al numero di pezzi prodotti – per puntare ad ottenere il premio di risultato che arriverà a un massimo di 2.400 euro annui ripartiti su base trimestrale. Il premio verrà erogato anche alle lavoratrici e ai lavoratori in somministrazione (con contratto a tempo determinato). Era dal 2017 che nello stabilimento non si arrivava a un’intesa sul questo importante tema che è stato premiato alle urne dai lavoratori. «Nei giorni scorsi si è conclusa la tornata assembleare per illustrare e far votare l’accordo sul premio di risultato 2023 siglato e firmato dalle segreterie Fim-Cisl,Uilm- Uil e rsu di stabilimento», hanno spiegato i rappresentanti sindacali di stabilimento. «Le lavoratrici e i lavoratori hanno approvato con il 96% di voti favorevoli l’accordo. Dopo tanti anni di premialità unilaterali, erogati secondo criteri soggettivi e discriminanti, possiamo affermare di aver raggiunto un’intesa storica che interesserà tutti i lavoratori compresi i nostri colleghi delle agenzie interinali». Soddisfatto Andrea Campione (Uilm-Uil) per il quale «LFoundry era l’unica azienda metalmeccanica del territorio in cui non vi era un accordo di premio di risultato. È stata una trattativa lunga e difficile, di più non si poteva ottenere. L’importante è stato sancire il principio dell’uguaglianza tra i lavoratori. Nessuna distinzione tra diretti e somministrati. Tutti possono essere eleggibili». Per Roberto Di Francesco (Fiom-Cgil) «continua il percorso di relazioni sindacali con l’azienda e in tema di relazioni industriali questo è molto importante. Il premio di risultato è la prova che l’azienda sta andando bene ed è quindi giusto che si ridistribuiscano gli utili andando incontro alle esigenze dei dipendenti. Siamo soddisfatti, inoltre, perché il premio verrà distribuito anche ai lavoratori interinali».
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