LFoundry, si tratta sullo smart working e i carichi di lavoro

7 Aprile 2022

AVEZZANO. Si riapre la trattativa in LFoundry tra l’azienda (di proprietà cinese) e la rappresentanza sindacale. Dopo mesi di rinvii e di incontri infruttuosi, nello stabilimento marsicano dove si...

AVEZZANO. Si riapre la trattativa in LFoundry tra l’azienda (di proprietà cinese) e la rappresentanza sindacale. Dopo mesi di rinvii e di incontri infruttuosi, nello stabilimento marsicano dove si producono memorie volatili è tornato ad aprirsi uno spiraglio di dialogo tra le parti. La direzione aziendale, rappresentata dal responsabile legale Stefano Piccone, dal direttore del personale Alessandro Albertini e dal responsabile delle relazioni industriali, Fabrizio Felli, si è confrontata con i rappresentanti delle segreterie di Fim-Cisl, Antonello Tangredi, Fiom-Cgil, Elvira De Sanctis, Uilm-Uil, Michele Paliani, e Cisal, Fernando Di Gianfilippo, e con le rsu di stabilimento. Obiettivo? Riprendere il discorso interrotto dopo il passaggio alla nuova turnazione. «I temi che abbiamo voluto trattare sono quelli relativi ai lavoratori in somministrazione (interinali)», hanno precisato i referenti delle sigle sindacali, «costruire gli elementi di un premio di risultato per tutti i dipendenti, compresi quelli con contratto a tempo determinato, ma anche i carichi di lavoro e lo smartworking». La delegazione sindacale ha esposto le tematiche ma soprattutto ha presentato le esigenze che hanno i 1.400 lavoratori e lavoratrici con l’obbiettivo di raggiungere un’intesa su tutti i punti proposti nella discussione che proseguirà in altri due incontri già fissati per il 12 e il 20 aprile. «La direzione aziendale», hanno concluso le sigle sindacali, «si è resa disponibile a trattare tutti i temi, confermando l’interesse al confronto che tende a ridurre le distanze sui punti in discussione. Si è deciso di calendarizzare incontri in modo serrato al fine raggiungere intese in tempi brevi». (e.b.)
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