LFoundry, via libera del Governo al piano su pensioni e assunzioni

Il ministero del Lavoro ha approvato l’accordo stretto tra l’azienda di semiconduttori e i sindacati A dicembre partono i contratti di espansione: in 29 andranno via a 62 anni e arriveranno 13 giovani
AVEZZANO. Semaforo verde del ministero del Lavoro per i contratti di espansione nella LFoundry di Avezzano. Il via libera è arrivato dopo l'accordo tra azienda e sindacati per consentire a 29 dipendenti del sito del nucleo industriale che raggiungeranno entro il 30 novembre i 62 anni di lasciare anticipatamente lo stabilimento dando l'opportunità a 13 giovani di entrare.
Ieri mattina in videoconferenza Debora Postiglione della divisione VI della direzione generale dei rapporti di Lavoro e delle relazioni Industriali del ministero ha incontrato l'amministratore delegato di LFoundry, Marcello D’Antiochia, il responsabile legale dello stabilimento del nucleo industriale, Stefano Piccone, e il direttore del personale Alessandro Albertini, ma anche i rappresentanti Emanuele Ciaccia (Confindustria), Antonello Tangredi (Fim-Cisl), Elvira De Sanctis (Fiom-Cgil), Andrea Campione (Uilm-Uil) e Fernando Di Gianfilippo (Failms-Cisal) e le rsu Alessandro Maurizi, Domenico Cesta, Luigi Abruzzo, Diego Di Francesco, Roberto Di Francesco, Eugenio Franchi e Luca Centi-Pizzutilli, Ciro Sabatino, Rocco Rossi, Rosario Izzo, Arianna Malandra, Monica Di Cola e Giorgio Rafaelli.
Durante la discussione si è parlato dell’accordo siglato dalle parti, primo nella Marsica, e dell’impegno dell’azienda dove si producono semiconduttori e memorie volatili a procedere nell’applicazione. I vertici di LFoundry, dove lavorano 1.400 dipendenti, ha confermato la volontà di dare il via a un piano di assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori che prenderanno il posto dei 29 uscenti, per i quali sarà messo a punto uno specifico iter, e di realizzare un programma di formazione e riqualificazione. Il tutto verrà realizzato a partire dal dicembre 2022 e fino a giugno 2023. L’intesa è stata sottoscritta dall’azienda e dalle organizzazioni sindacali fatta eccezione per la Fiom-Cgil. «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, frutto di contrattazione a livello aziendale, che ha visto riempire i posti disponibili in maniera volontaria da parte dei lavoratori desiderosi di anticipare la messa in pensione», ha commentato Campione della Uilm, giudicando poi «non condivisibile la scelta della Fiom e della sua totale rsu di non sottoscrivere l’esame congiunto, mettendo a rischio il risultato finale sulle uscite anticipate, scongiurato dalla maggioranza della rappresentanza sindacale presente che ha sottoscritto il contratto». Tangredi della Fim-Cisl ha confermato «l’impegno assunto nel corso dell’iter che ha portato alla firma dell’accordo».
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