«Liberate l’orso Carrito» Già raccolte 1.500 firme

ROCCARASO. Ha superato le 1.500 firme, e si appresta in pochi giorni a raggiungere l’obiettivo delle 2.500, la petizione lanciata sulla piattaforma Change.org per chiedere la liberazione di Juan...
ROCCARASO. Ha superato le 1.500 firme, e si appresta in pochi giorni a raggiungere l’obiettivo delle 2.500, la petizione lanciata sulla piattaforma Change.org per chiedere la liberazione di Juan Carrito, l’orso di due anni finito in una riserva naturale recintata di Palena.
Il plantigrado è stato catturato domenica sera e trasferito nel Chietino, così come stabilito in un protocollo approvato anche da Ispra e ministero.
La raccolta di firme è stata avviata da quanti non condividono le modalità dell’intervento.
Lucio Zazzara, presidente del Parco della Maiella, ha parlato di provvedimento temporaneo. Provvedimento che si è reso necessario, secondo l’ente, per rieducare l’animale. Le sue scorribande nei centri abitati erano diventate pericolose, sempre a detta del Parco, per l’incolumità dell’animale stesso (ormai si cibava quasi esclusivamente di rifiuti trovati nei cassonetti di Roccaraso). Juan Carrito si trova nell’area faunistica di Palena, in un’area videosorvegliata e interdetta, fin da subito, alle visite esterne. Deve imparare a vivere lontano dall’uomo e dai centri abitati e per questo non vedrà nessuno al di fuori del personale addetto a portargli da mangiare (operazione che avverrà in base a precise modalità). Non c’è una data esatta sulla sua permanenza tra le montagne del Chietino. Due, tre settimane? Non è stato chiarito. Certo è che molti sono quelli che ne chiedono l’immediata liberazione. (e.b.)
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