Liberazione, scontro Fina-Ciciotti

Il senatore: «A Capistrello cerimonia solo per Fratelli d’Italia». Il sindaco replica
CAPISTRELLO. Si avvicina la Festa della liberazione e con essa la ricorrenza per la commemorazione dei 33 martiri di Capistrello trucidati dai nazisti nel giugno del 1944. Scoppia però il caso sugli inviti alla cerimonia. E a sollevare le polemiche è il senatore del Pd, Michele Fina, segretario abruzzese del partito, che ha scritto al sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, annunciando la sua presenza «nonostante il mancato invito». Dura la replica di Ciciotti, secondo cui il Pd «ogni anno ha boicottato l’evento con una contro-manifestazione».
Secondo Fina, alla cerimonia sono stati invitati solo esponenti di Fratelli d’Italia e ha scritto per annunciare la sua presenza. «Ci sarò perché ci sono sempre stato, con o senza ruoli istituzionali», ha dichiarato, «in questa occasione imprevedibilmente dovrò essere presente anche per aiutarla a evitare che questa giornata di unità nazionale sia ferita da una manifestazione che ha i caratteri di un’iniziativa di partito, risultando infatti da lei invitati solo esponenti di una forza politica, contrariamente a quella che è una tradizione consolidata di spirito unitario». Secondo il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, «bene ha fatto il senatore Fina ad annunciare la sua presenza a Capistrello alla celebrazione del 25 aprile targata Fratelli d’Italia pur se non invitato. Ha fatto bene perché è sbagliato e grave che lo spirito più autentico della lotta di Liberazione venga violato e piegato a logiche di parte. La storia, infatti, ci insegna che la Resistenza fu un movimento a cui con generosità parteciparono uomini e donne di ogni credo politico, di ogni ceto sociale, di ogni ispirazione religiosa. Spero che il sindaco si scusi».
«Saremo felici e onorati della sua presenza e pertanto attendiamo Fina a braccia aperte», ha replicato Ciciotti a Fina, «ma il mancato invito, che in verità non c’era stato nemmeno negli anni precedenti, è legato solo al comportamento di alcuni componenti locali del suo partito che preferivano organizzare una contro-manifestazione, boicottando la cerimonia ufficiale. Risultano invitate, come avvenuto, negli anni precedenti, figure in conformità alla loro natura istituzionale a livello nazionale, regionale territoriale, e non rappresentano una sola forza politica. La invito, però, a essere oltre che neutrale nelle vicende politiche locali, ad avere un atteggiamento costruttivo e propositivo verso questa comunità che ha tanto bisogno di quiete».

