Licenziamenti Call center C2C I sindacati: Wind3 può evitarli

11 Marzo 2020

L’AQUILA. «Solo Wind3 può cambiare le sorti dei lavoratori aquilani, mantenendo l’impegno preso di garantire tutti i livelli occupazionali». All’indomani della notizia del licenziamento di massa dei...

L’AQUILA. «Solo Wind3 può cambiare le sorti dei lavoratori aquilani, mantenendo l’impegno preso di garantire tutti i livelli occupazionali». All’indomani della notizia del licenziamento di massa dei dipendenti del call center Customer 2 Care, Slc-Cgil, Uilcom-Uil e le Rsu chiedono l’intervento del committente e delle istituzioni, sottolineando che «la diatriba tra i soci ha avuto il sopravvento sulle 157 famiglie aquilane». L’ennesimo dramma occupazionale si è consumato nel giro di pochi giorni: prima l’annullamento del tavolo delle trattative, poi le lettere di licenziamento datate 10 marzo. «CCSud, CCNord e C2C litigano», spiegano i sindacati, «e mandano a casa i lavoratori del call center di via dell'Arcivescovado, mentre Wind3 non prende posizione. CCSud e C2C lo scorso 24 febbraio si erano impegnate davanti le autorità abruzzesi a trovare la migliore soluzione e gestire il passaggio di tutti i lavoratori senza intoppi legali, e in quella sede è stata pattuita la data del 4 marzo, in cui discutere i termini del passaggio e ratificare l’accordo che avrebbe salvaguardato i 157 posti di lavoro. Il tavolo delle trattative è naufragato perché le aziende di Battipaglia (CCSud e CCNord) sull' accordo chiedevano a C2C «ogni e più ampia manleva» nei loro confronti, ma C2C non ha ritenuto di concederla, visto che è in corso un’azione legale e quindi nulla di fatto».
Per i sindacati, «il tutto si consuma sulle spalle di 157 lavoratori, che ora si vedono chiudere le porte in faccia dopo aver lavorato per oltre 3 anni con dignità e responsabilità, sempre. Riteniamo fondamentale», sollecitano i sindacati, «che Wind3 prenda immediata posizione e attui tutte le dovute decisioni affinché risolva questa disastrosa situazione che sta colpendo il nostro territorio: solo Wind3 può cambiare le sorti dei lavoratori aquilani mantenendo l’impegno preso di garantire tutti i livelli occupazionali. Un appello va fatto anche alle nostre istituzioni», concludono Slc-Cgil e Uilcom-Uil, «i lavoratori di C2C aspettano risposte anche da voi».
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