Licenziata l’infermiera infedele: derubava gli anziani in ospedale

Concluso il procedimento disciplinare seguito alle denunce dei parenti e all’inchiesta della Procura L’operatrice è accusata di aver preso fedi e catenine: una donna sarebbe morta per il dispiacere
L’AQUILA . I furti in corsia le sono costati il posto. L’Asl ha applicato la massima sanzione disciplinare a carico dell’infermiera arrestata a marzo con l’accusa di aver derubato alcuni anziani pazienti dell’ospedale San Salvatore. Per Antonella Plataroti, già sospesa nell’immediatezza delle contestazioni mosse nei suoi confronti dalla Procura, è scattato il licenziamento senza preavviso.
È quanto prevede l’atto firmato dal direttore generale Roberto Testa che fa seguito al procedimento aperto sul caso dell’infermiera 40enne dall’Ufficio disciplinare dell’azienda sanitaria. Nel provvedimento si richiama anche una comunicazione con cui la dipendente ha presentato le proprie dimissioni a fine aprile, ma questa sua mossa evidentemente non ha interrotto la procedura sfociata nel licenziamento formalizzato con la deliberazione dirigenziale. L’atto, tra l’altro, ha effetto retrodatato, per cui risale di fatto al 16 marzo, quando l’infermiera venne sospesa. La Procura le ha contestato, al termine delle indagini condotte dalla polizia dopo le denunce da parte dei familiari di alcune vittime, sei casi di furto. L’ex dipendente avrebbe sottratto catenine, braccialetti, fedi nuziali e altri preziosi a degenti ospiti del reparto di Geriatria. In una di queste situazioni, tra l’altro, l’anziana derubata non sarebbe sopravvissuta al dolore provocatole dal furto subìto, per cui l’infermiera è stata accusata anche di morte come conseguenza di altro reato. Plataroti, pur ammettendo le proprie responsabilità relative agli altri casi denunciati, ha sempre respinto ogni addebito per questa specifica circostanza. A fa scattare le indagini della polizia sono state le prime segnalazione da parte dei parenti degli anziani che hanno denunciato la sparizione dei preziosi indossati dai loro cari al momento dell’ingresso in reparto. Ulteriori accertamenti hanno permesso così alla polizia di risalire all’identità dell’autrice del furti, facendo scattare l’arresto disposto dalla Procura. A seguito della misura cautelare è stata avviata anche la procedura disciplinare da parte dell’Asl. Immediata è stata la sospensione dal servizio di Plataroti, che nel frattempo era stata trasferita nel reparto Covid. A due mesi di distanza è dunque arrivato il provvedimento definitivo.
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