Liceo, architetti bocciati più vicino l’avvio dei lavori

1 Aprile 2021

SULMONA. Anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell’Ordine provinciale degli architetti sull’appalto integrato scelto dal Comune per la ristrutturazione e il miglioramento sismico della...

SULMONA. Anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell’Ordine provinciale degli architetti sull’appalto integrato scelto dal Comune per la ristrutturazione e il miglioramento sismico della storica sede del Liceo Classico in piazza XX Settembre. Una sentenza che dà il via libera definitivo al completamento dell’iter che porterà all’assegnazione dei lavori e all’avvio del cantiere. «L’appello», si legge nel dispositivo del Consiglio di Stato, «non appare destinato a un esito favorevole, sia in ordine alla contestata sussistenza dei presupposti per l’appalto integrato, sia con riguardo alle censure dirette a far valere l’illegittimità delle norme di gara in punto di determinazione della parcella dei progettisti e tempi di esecuzione assegnati per portare a termine la progettazione esecutiva».
Soddisfatto l’assessore Salvatore Zavarella che insieme all’ex sindaco Bruno Di Masci è stato il principale protagonista della svolta decisiva per la ristrutturazione del complesso chiuso ormai da 12 anni. «Con la sentenza del Consiglio di Stato, arrivata dopo che il Tar aveva già chiarito la legittimità della procedura, possiamo adesso procedere in maniera spedita verso il ritorno del Liceo Ovidio nella sede storica di piazza XX Settembre. Le sentenze hanno dato ragione ancora una volta all’amministrazione comunale e al lavoro che stiamo portando avanti, non senza difficoltà, per il bene della città», afferma Zavarella. «È una grande soddisfazione vedere che siamo sulla strada giusta. È il momento questo di mettere da parte i rancori, di lavorare insieme per un unico obiettivo, ovvero la messa in sicurezza e la ristrutturazione dell’edificio perché Sulmona e i sulmonesi hanno bisogno che il Liceo torni il prima possibile in piazza XX Settembre, anche per una ripresa socio-economica nel centro storico». Ora si attende la definitiva aggiudicazione dell'appalto a una delle cinque ditte che hanno partecipato al bando, dopo l'esclusione di una sesta, per documentazione incompleta. La ditta in questione ha fatto ricorso al Tar e la pronuncia ci sarà il 7 aprile, mentre il 12 aprile la commissione si riunirà per l’apertura delle buste e l’aggiudicazione dei lavori. (c.l.)
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