Liceo, bocciato il cambio di nome: «Il Torlonia è la storia della città»

AVEZZANO. Gli studenti del Classico bocciano senza appello il cambio di nome della scuola. La proposta avanzata dall’associazione Ugo Maria Palanza – cambiare il nome da Torlonia a Ugo Palanza,...
AVEZZANO. Gli studenti del Classico bocciano senza appello il cambio di nome della scuola. La proposta avanzata dall’associazione Ugo Maria Palanza – cambiare il nome da Torlonia a Ugo Palanza, illustre letterato ed ex preside – ha trovato il cartellino rosso dei ragazzi. Ieri mattina Samuele Felli e Federica Mascitti, rappresentanti d’istituto, hanno incontrato prima il dirigente scolastico, Damiano Lupo, e la vicepreside, Federica Gambelunghe, e quindi sono andati in Comune per confrontarsi con il consigliere Nello Simonelli. Presente anche Armando Floris, membro della segreteria del sindaco ed ex studente del Classico. «Pur riconoscendo l’importanza dell’ex preside Palanza e il suo rapporto con la nostra scuola», hanno spiegato Felli e Mascitti, «ci sentiamo affettivamente legati al nome di Alessandro Torlonia e per questo abbiamo chiarito al preside e al consigliere Simonelli che per quanto ci riguarda l’iter per cambiare nome alla scuola non deve essere portato avanti». Dello stesso parere il consigliere comunale, Alessandro Pierleoni, ex studente del Classico e rappresentante d’istituto. «Il revisionismo storico, in questo caso, non può essere applicato, visto che parliamo di una scuola che rappresenta la storia della città», ha affermato Pierleoni, «sia i miei ex compagni di classe che altri ex studenti mi hanno contattato perché non sono d’accordo con questo cambio di nome. Riconosco la grandezza di Palanza, al quale è stata già dedicata l’aula magna del Classico e una strada di Avezzano, e propongo fin da subito di intitolargli una delle scuole che verrà realizzata in città. Ma non tocchiamo il nome del Torlonia al quale siamo tutti profondamente legati». Gregorio Di Salvatore e Martina Laureti, membri del direttivo cittadino Nazione Futura Avezzano, hanno ribadito che «pur nel rispetto del professor Palanza, già preside del liceo e illustre letterato al quale va la nostra stima al pari di numerosi altri rappresentanti che si sono succeduti, come Nazione Futura Avezzano, non possiamo che sollevare osservazioni nel merito, per ragioni culturali ed identitarie. Il Classico rappresenta una delle strutture scolastiche più antiche della città e, negli anni, ha provveduto a formare generazioni di studenti, le quali ancora oggi si ritrovano idealmente nella comune frequentazione del Liceo Torlonia. Eliminare la storia di un territorio, perché la damnatio memoriae questo comporta, sarebbe quanto di più lontano dalla tutela delle tradizioni e dell’identità dello stesso». (e.b.)

