Liceo Classico, altro stop Gli architetti vanno al Tar

27 Dicembre 2020

Nel mirino dell’Ordine la delibera della giunta comunale sull’appalto integrato La storica sede è chiusa dal 6 aprile 2009 per i danni provocati dal terremoto

SULMONA. Dalle diffide alla battaglia legale. L’Ordine provinciale degli architetti ha impugnato, davanti al Tar dell’Aquila, la delibera adottata dalla giunta comunale sull’appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori al Liceo Classico di Sulmona. Gli architetti hanno chiesto ai giudici amministrativi di sospendere la procedura per il calcolo dell’onorario da porre a base di gara perché «si evidenzia che le competenze tecniche per la progettazione esecutiva sono di gran lunga superiori a quelle stimate dall’ente rappresentando, in questa maniera, grave nocumento alla professionalità dei tecnici che saranno chiamati a presentare le proprie offerte alla ditta appaltatrice». Accanto ai princìpi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, per gli architetti è necessario tener conto della qualità delle prestazioni tecnico-professionali, visto che il decreto legislativo del 2016 «disconosce di fatto formalmente la facoltà delle amministrazioni di fissare discrezionalmente il corrispettivo da porre a base di gara delle prestazioni di progettazione e direzione dei lavori, perché questo equivarrebbe a dare un’interpretazione abrogativa della disposizione dell’articolo del codice dei contratti pubblici». Nella diffida si fa menzione anche all’assenza nel bando di gara dell’obbligatorietà della figura professionale dell’architetto nelle cosiddette “società di ingegneria”. Quanto all’appalto integrato, l’Ordine ricorda che tale scelta può essere perseguita nei casi in cui «l’elemento tecnologico e innovativo delle opere oggetto dell’appalto sia nettamente prevalente rispetto all’importo complessivo dei lavori». Un altro problema per il ritorno degli studenti nella storica sede di piazza XX Settembre, chiusa da 11 anni. Il bando di gara, intanto, scadrà l’8 gennaio. Nella delibera del 28 ottobre è stato approvato il capitolato speciale e si è stabilito di «ricorrere all’appalto congiunto della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico dell’edificio, di porre a base di gara il progetto definitivo approvato con la delibera, di richiedere agli operatori economici di apportare le necessarie varianti al fine di ottenere le autorizzazioni prescritte»
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