Liceo Classico, lavori in stallo La riapertura rischia di slittare

Il progetto per il completamento dell’intervento di ristrutturazione non è stato ancora affidato Ma il sindaco Di Piero rassicura: «Questa è una nostra priorità, la data di settembre sarà rispettata»
SULMONA. Corsa contro il tempo per la ristrutturazione del Liceo Classico Ovidio, ma la riapertura, programmata per settembre prossimo, risulta a rischio. Dallo scorso novembre, da quando il consiglio comunale aveva approvato la variazione al Piano triennale delle opere pubbliche, gli uffici dell’ente non hanno ancora provveduto a firmare la determina dirigenziale per affidare il progetto che servirà a completare i lavori sulla storica sede scolastica, chiusa dal 6 aprile 2009 perché danneggiata dal sisma. A rassicurare la popolazione scolastica è però il sindaco Gianfranco Di Piero che sta monitorando la situazione con l’assessore comunale Ilenia Rico.
«Il Liceo Classico è una priorità di quest’amministrazione e la nostra attenzione resta alta. Abbiamo preso degli impegni ed è necessario attendere il completamento di tutte le procedure prima di trarre le conclusioni. C’è una filiera da seguire e rispettare e noi stiamo lavorando in tal senso», afferma il primo cittadino Di Piero.
La determina tanto attesa arriverà probabilmente in queste ore o comunque in settimana stando all’annuncio dell’assessore comunale Rico, che si dice ottimista sulla riapertura a settembre. «Al momento non ci sono ostacoli. Stiamo andando avanti», afferma.
A nutrire, però, più di una perplessità sono i commercianti del centro storico e l’impresa che si è occupata del primo lotto dei lavori, secondo la quale la riconsegna della scuola per il mese settembre, quindi per l’avvio dell’anno scolastico 2024-2025, è sempre più a rischio. Stando alla tabella di marcia, una volta firmata la determina, il professionista incaricato dovrà presentare il progetto che dovrà essere validato dalla giunta e dalla soprintendenza.
Poi ci sarà il probabile prolungamento dell’appalto alla ditta Salvatore e Di Meo, come annunciato dal Comune nei mesi scorsi, per evitare di smontare le impalcature. Si dovranno quindi completare i lavori con l’adeguamento degli impianti elettrici e antincendio, il cambio dei sanitari e varie rifiniture. Per tale operazione è richiesta la fornitura di materiale specifico. Per questo si sta spingendo sulla definizione dei tempi, tenendo conto che si dovranno pianificare i collaudi, dell’uno e dell’altro lotto, per poi restituire le chiavi alla dirigente scolastica ed eseguire il trasloco, anche questo da non sottovalutare. Il cantiere, secondo l’impresa, sarà pronto per fine agosto, se tutto filerà liscio. Per questo la data di settembre, tenendo conto delle certificazioni e dei collaudi, resta a rischio. In cassa, destinati agli interventi, ci sono 1,4 milioni di euro.
Per il completamento dell’appalto la Provincia aveva stanziato altri 2 milioni che sono entrati nelle disponibilità del Comune lo scorso novembre. Ma, al momento, la situazione resta in una fase di stallo.
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