Liceo classico senza pace: i giudici bloccano l’appalto

Il Tar sospende l’affidamento dei lavori dopo il ricorso della ditta seconda classificata Nominato un consulente: dovrà verificare le offerte per ristrutturare la sede
SULMONA . Si allungano i tempi per l’avvio dei lavori nella sede storico a del Liceo classico di piazza XX Settembre. Ieri il Tar ha infatti accolto il ricorso presentato dall’impresa Edil Co, arrivata seconda nella gara d’appalto dopo la ditta sulmonese Salvatore & Di Meo, sospendendo gli atti relativi all’aggiudicazione, da parte del Comune guidato dal sindaco Annamaria Casini, e nominando un consulente tecnico. Si tratta dell’ingegnere Vittorio Di Biase della Regione Abruzzo, che dovrà verificare le offerte pervenute in Comune, le relative condizioni economiche e stabilire la legittimità o meno dei punteggi di gara assegnati. Nel frattempo è stata disposta la sospensiva con l’udienza di merito fissata per il prossimo 14 luglio.
In particolare il consulente tecnico, si legge nell’ordinanza, dovrà «acquisire e prendere visione di tutti gli atti di causa entro 5 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza chiedendo alla segreteria della sezione le credenziali d’accesso integrale al fascicolo informatico presente sul Pat; procedere alla verificazione in contraddittorio con le parti o loro delegati ed a tal fine: convocare innanzi a sé, anche a mezzo di piattaforma informatica, almeno 3 giorni liberi prima della data stabilita, le parti o anche solo i difensori per esse costituiti, avendo cura di far pervenire alle stesse l’avviso di convocazione tramite Pec; inviare alle parti, entro 7 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, lo schema preliminare della propria relazione, le quali potranno far pervenire all’organismo verificatore, nel successivo termine di 5 giorni liberi, le proprie eventuali osservazioni e contributi, dei quali l’organismo terrà conto nella relazione finale che dovrà depositare nel termine di 7 giorni nella segreteria del Tar Abruzzo». Un lavoro che inizierà lunedì prossimo e dovrà essere concluso prima dell’udienza di merito del 14 luglio. Si tratta di un’odissea che dura da dodici anni, da subito dopo il terremoto del 2009 che lesionò gravemente la scuola costringendo gli alunni a lasciare la storica sede di piazza XX Settembre, nel cuore del centro storico, e a trasferirsi nella struttura attualmente utilizzata collocata nella zona sud della città. Una vicenda che sembrava definitivamente sbloccata con l’aggiudicazione dell’appalto integrato. E che ora viene nuovamente messa in discussione con questa decisione del Tar. (c.l.)
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