Liceo musicale, caso politico «Scippo per la Marsica»

12 Gennaio 2019

Il leghista Angelosante attacca: «Debolezza cronica in Regione e campanilismo» Ma lo Snals difende la scelta: «Ministero tassativo, ci sono pochi docenti»

AVEZZANO. «Liceo musicale sacrificato” sull’altare della cronica debolezza politica della Marsica». Simone Angelosante, sindaco di Ovindoli, in corsa con la Lega alle Regionali, imputa lo stop ai nuovi indirizzi formativi al governo regionale. Provvedimento che ha scatenato l’ira dei consiglieri provinciali Gianluca Alfonsi, Roberto Giovagnorio, Alberto Lamorgese e Alfonsino Scamolla contro l’assessore Lorenzo Berardinetti. Angelosante picchia duro all’indirizzo della giunta regionale, «dove», attacca il sindaco leghista, «sono presenti esponenti marsicani che giocano a rimpiattino sulle responsabilità di questa scelta scellerata».
Angelosante dà «pieno sostegno all’iniziativa del consigliere Alfonsi contro l’ennesimo e ulteriore scippo nei confronti della Marsica, figlio di una debolezza politica cronica del nostro territorio a livello regionale. L’istituzione del Liceo musicale al Galilei e del corso di bonifica ambientale al Serpieri», sostiene, «avrebbe consentito ai nostri giovani di poter accedere a un percorso formativo importante, sia culturale che ambientale». Il candidato della Lega vede nello stop ai nuovi corsi un chiaro disegno anti-territorio. «Tutto ciò è stato negato», sottolinea Angelosante, «da una becera politica campanilistica che vede la Marsica sempre soccombente, pur essendo il territorio più vivace a livello economico e culturale. È ora che la Marsica, in questo come in altri settori, difenda i propri diritti, se necessario anche con i denti».
Sforzi inutili per lo Snals, che difende la scelta e quindi l’assessore Berardinetti. Per Carlo Frascari, segretario regionale Snals, i sogni di gloria della Marsica si sono infranti sugli scogli del Miur. «Capisco la delusione», dicea, «ma il Ministero è chiaro e tassativo: un solo liceo musicale per provincia. È da molto tempo che diversi Comuni abruzzesi chiedono l’istituzione di un liceo musicale», prosegue Frascari, «senza avere l’avallo da parte del Miur. I casi di Lanciano e Vasto precedono quello di Avezzano. La normativa non consente di poter derogare se non per casi specifici retti da particolari presupposti, non presenti nella circostanza. Capisco la delusione, ma il negare la possibilità di istituire un liceo non è una mera presa di posizione. Pur ammettendo che la giunta regionale avesse dato parere positivo, è probabile che il Miur avrebbe posto il veto. Negli anni scorsi era più morbido e, in alcuni casi, concedeva deroghe. Ora non più. Poi c’è da fare un’ulteriore valutazione: non vi è in Abruzzo tutta questa richiesta di iscrizioni che giustifichi una deroga. E non ci sono insegnanti a sufficienza».
Sul caso interviene anche l’ex sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. «Forse, per evitare il nuovo stop», dichiara Di Pangrazio, attuale consigliere di opposizione in Comune, «bisognava seguire un po’ più da vicino i vari passaggi dell’iter. Ora serve un gioco di squadra fattivo, al di là di steccati e campanili, per arrivare all’obiettivo finale. In quest’ottica, le nuove assunzioni in arrivo per i docenti di musica, possono servire per superare quelle criticità sollevate dal tavolo tecnico regionale». (m.s.)
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