Liceo Ovidio, attesa infinita per il recupero della sede

Il Comune si dice pronto a inviare al Genio civile la documentazione richiesta per poter avviare la ristrutturazione dello storico edificio chiuso dal 2009
SULMONA. Arriva finalmente una risposta dal Genio civile sul Liceo Classico Ovidio. La scuola, chiusa da circa 11 anni dopo il sisma del 2009, resta in attesa dei pareri della Soprintendenza e del Genio civile al progetto di ristrutturazione presentato dal Comune. Ora è arrivata da parte dell’organo statale che sovrintende alle opere pubbliche una richiesta di integrazione all’elaborato tecnico. Per cui per il rilascio del parere si attende che il Comune risponda all’unica osservazione arrivata per poi avviare l’iter e dunque gli interventi.
Per questo a Palazzo San Francesco stanno facendo il possibile per rispondere quanto prima e accelerare una pratica che si trascina da troppi anni, con gli studenti trasferiti nella sede dell’Istituto d’arte e la vecchia scuola in abbandono totale nella centralissima piazza XX Settembre.
Anche perché il nuovo progetto depositato a Genio civile e Soprintendenza lo scorso 24 maggio è stato adeguato alle richieste arrivate dagli enti preposti. Trascorsi abbondantemente i sessanta giorni previsti dalla normativa, né Genio civile e né Soprintendenza hanno, però, rilasciato i rispettivi pareri. E perché quel progetto non convinca resta ancora un mistero.
L’unica cosa certa è che i tempi per l’avvio dei lavori sono destinati ad allungarsi, come se tutti gli anni trascorsi dalla chiusura della scuola non fossero sufficienti. Si tratta di 48 tavole, comprensive di azioni statiche al di sopra della norma e con coefficiente di vulnerabilità sismica pari a 0,77.
Più di dieci punti superiore allo 0,65 richiesto dal Comune, come valore minimo per l’edilizia scolastica.
Proprio per questo servono altri 750 mila euro, oltre ai 4.2 milioni rendicontati, per la ristrutturazione del liceo. Toccherà ora alla Provincia reperire le somme necessarie per consentire l’integrazione del progetto per il rilascio dell’autorizzazione sismica dal Genio civile e l’avvio dei lavori a undici anni dalla chiusura dello storico edificio scolastico di piazza XX Settembre.
L’altro ieri nel frattempo, nella sede della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo di Chieti, si è svolto un incontro tra il sindaco Annamaria Casini, l’assessore comunale ai lavori pubblici Salvatore Zavarella, i progettisti e i funzionari del Comune di Sulmona e della Soprintendenza. «Oltre ai progetti dell’area celestiniana e del Campo 78 abbiamo affrontato anche il problema del Liceo classico», spiega il primo cittadino, «che per noi resta una priorità, per questo abbiamo sollecitato delle risposte».
Intanto, Comune e Provincia possono contare su due possibilità: tornare al vecchio progetto e spendere i 4,2 milioni di euro in cassa, oppure andare avanti con il secondo con la variazione di bilancio dell’ente provinciale. Il tutto sempre in attesa del via libera definitivo e dell’avvio dei lavori.
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