Liceo Ovidio: l’iter progettuale in dirittura d’arrivo

26 Settembre 2017

SULMONA. I soldi ci sono e sono disponibili, ma per la ristrutturazione e la messa in sicurezza del liceo classico Ovidio di Sulmona bisognerà aspettare ancora molto tempo. Quattro milioni di euro...

SULMONA. I soldi ci sono e sono disponibili, ma per la ristrutturazione e la messa in sicurezza del liceo classico Ovidio di Sulmona bisognerà aspettare ancora molto tempo.
Quattro milioni di euro che sono fermi nei cassetti del Comune, per le solite lungaggini burocratiche che stanno accompagnando l’intero procedimento. Protestano genitori e studenti, che premono per tornare nello storico edificio di piazza XX Settembre, proprio nel cuore della città. Oltre al lato affettivo nei confronti di un edificio che è parte integrante della storia di Sulmona, c’è quello del riequilibrio urbanistico e sociale, perché con la riapertura del liceo classico ne beneficerebbe l’intero centro storico, che tornerebbe ad essere più vivo e animato rispetto a oggi. Una situazione che porterebbe degli indubbi vantaggi anche agli operatori commerciali: bar e negozi del centro tornerebbero ad essere frequentati con maggiore assiduità, dagli studenti e dalle stesse famiglie, allargando così il bacino dei clienti, creando quei presupposti che potrebbero portare a una inversione di tendenza all’attuale spopolamento del cuore pulsante della città.
«Il progetto di miglioramento sismico sta seguendo l’iter e si trova all’esame del Genio civile per il nulla osta necessario all’approvazione del progetto esecutivo da parte della giunta», spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Mario Sinibaldi. «Non è vero che stiamo fermi, tant’è che per curare le procedure amministrative, finalizzate all’espletamento del bando di gara, è stato nominato come assistente al Rup (Responsabile unico del procedimento) l’ingegnere Sabatino Silvestri, che conosce bene la situazione in quanto funzionario comunale fino a qualche mese fa, prima che andasse in pensione, il quale sta lavorando per portare avanti la pratica». Secondo l’assessore Sinibaldi, la storia dovrebbe trovarsi in dirittura d’arrivo: «I soldi sono stati assegnati dalla giunta regionale nell’ottobre 2014 e la convenzione tra Comune, Provincia e Ufficio Territoriale per la ricostruzione, è stata sottoscritta nella primavera successiva.
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