Liceo Ovidio, sbloccati i fondi per la ristrutturazione

SULMONA. Sbloccati i fondi per ristrutturare la sede del liceo classico Ovidio. A quasi sette anni dal sisma si supera finalmente lo stallo che ha lasciato chiuso lo storico istituto scolastico di...
SULMONA. Sbloccati i fondi per ristrutturare la sede del liceo classico Ovidio. A quasi sette anni dal sisma si supera finalmente lo stallo che ha lasciato chiuso lo storico istituto scolastico di piazza XX Settembre, costringendo gli alunni a traslocare prima nei locali della ex Croce rossa e poi in quelli più idonei da condividere, però, con l’Istituto d’arte. La giunta regionale ha sbloccato i 2 milioni e 100mila euro, frutto di precedenti economie accertate dalla Provincia, che si vanno ad aggiungere ai 2 milioni e 17mila euro della delibera Cipe del 6 agosto 2015, con cui si finanziava la messa in sicurezza delle scuole fuori e dentro il cratere. Con il via libera della Regione, tutt’altro che scontato visto che si tratta di un edificio storico e vincolato che dovrà rispettare i parametri di sicurezza all’80 per cento, si può dare finalmente avvio al cronoprogramma dei lavori. Entro breve il Comune pubblicherà la gara d’appalto per i lavori, che partiranno in primavera. L’intervento dovrebbe concludersi nell’arco di un anno e gli studenti dovrebbero tornare nella “vecchia” sede entro aprile 2017, in tempo per le celebrazioni del bimillenario dalla morte di Ovidio. Gli interventi interesseranno anche l’attigua biblioteca comunale, chiusa sempre per inagibilità dal 2009, coi suoi 40mila volumi (alcuni rari e molto antichi) in abbandono.
A darne notizia è l’assessore regionale alle Aree interne Andrea Gerosolimo che ricorda di essersi battuto, anche prima di entrare in giunta, per risolvere l’annosa vicenda del liceo Ovidio. «Mi sono impegnato», dice, «per raggiungere dopo anni di inerzia e di colpevole disattenzione, l’obiettivo. L’iter amministrativo che si è compiuto con questa deliberazione consentirà che si possano finalmente esperire le procedure di gara per l’esecuzione dei lavori ed auspico che, al più presto, l’antico e prestigioso liceo possa tornare nella storica sede di piazza XX Settembre». «Provvederemo subito ad avviare la gara d’appalto», garantisce il sindaco Peppino Ranalli.
Soddisfatto del superamento della lunga fase di stallo il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis. «Finalmente», è il suo commento, «siamo riusciti a sbloccare la situazione ed ora si può partire con i lavori. I fondi messi a disposizione dalla Provincia, abbinati a quelli del Cipe, ci consentiranno di restituire la scuola alla città».
Intanto, l’edificio versa nel degrado più totale, abbandonato a se stesso dal 2009, tra sedie e banchi rotti e cumuli di calcinacci.
Federica Pantano
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