Liquami non pericolosi scaricati nel fosso Tre dirigenti del Consorzio in tribunale

24 Febbraio 2017

Vertici del Cam e dirigente tecnico accusati di reati ambientali per divieto di scarico. Dovranno presentarsi davanti al giudice del tribunale di Avezzano, Stefano Venturini, il 21 giugno. Nei guai...

Vertici del Cam e dirigente tecnico accusati di reati ambientali per divieto di scarico. Dovranno presentarsi davanti al giudice del tribunale di Avezzano, Stefano Venturini, il 21 giugno. Nei guai sono finiti l’ex direttore generale e consigliere di gestione Luca Erminio Ciarlini, di Rimini, Giuseppe Venturini, consigliere di gestione con mansione di coordinatore di tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di depurazione, e Antonio Di Cesare, responsabile dell’Ufficio tecnico del Cam. Sono accusati di un’attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi dall’impianto di Collarmele a quello di Pescina senza autorizzazione. Sarebbero stati gettati, secondo l’accusa, rifiuti liquidi in un corso d’acqua denominato Fosso Pantano. I fatti contestati risalgono a ottobre del 2013. All’allora massimo dirigente dell’ente marsicano, all’attuale dirigente Venturini e al tecnico, la Procura di Avezzano contesta in concorso la violazione di reati ambientali secondo il Decreto legislativo 3 aprile 2006 numero 152. L’inchiesta è coordinata dal pm Guido Cocco. I tre sono difesi dagli avvocati Aldo Lucarelli, Raffaele Mezzoni e Mario Babbo. (p.g.)