Liris: «Fondi per altre 35 attività in centro»

26 Novembre 2020

L’assessore regionale: «Recuperato un milione e mezzo per il bando. Soldi anche per il sociale»

L’AQUILA. Un annuncio, lanciato in tempo di crisi, destinato a rianimare le speranze di chi ha scelto di tornare nel centro storico.
Altri 35 operatori economici potranno beneficiare del sostegno previsto dal bando “Fare centro” che favorisce il reinsediamento o l’apertura di nuove attività nel cuore della città. Lo comunica l’assessore regionale Guido Quintino Liris, il quale fa sapere che «sono stati recuperati quasi 1,5 milioni a seguito di rinunce, revoche e conclusione delle istruttorie che saranno distribuiti ai soggetti aventi diritto, facendo scorrere la graduatoria. La linea d’intervento interessata è la “B”, ovvero quella dedicata alle micro, piccole e medie imprese e ai liberi professionisti che, dopo la data del 6 aprile 2009, hanno avviato o intendono avviare una nuova attività in una delle aree ammissibili».
«Prosegue», dice Liris, «il sostegno alle attività imprenditoriali per la rivitalizzazione del centro storico della città e dei comuni del cratere danneggiati a seguito del sisma. Con un lavoro certosino, per il quale ringrazio la struttura regionale, siamo riusciti a recuperare una somma importante che potrà fungere da ulteriore stimolo per chi ha deciso di scommettere ancora con coraggio sulla rinascita del centro storico. Si tratta di un aspetto fondamentale sul piano economico, ma soprattutto sociale. Non ci sarà mai ricostruzione completa finché il cuore dell’Aquila non ricomincerà a pulsare».
Liris, che ha la delega al Bilancio, ha poi annunciato anche che «sono in arrivo i fondi per i centri diurni abruzzesi, presidio fondamentale nell’assistenza per le categorie più fragili».
«La Regione», spiega Liris, «ha reperito le somme attraverso la riprogrammazione, fortemente voluta e portata avanti del presidente Marco Marsilio del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Sono in arrivo 300mila euro. Sono particolarmente felice del lavoro fatto che ci ha consentito di reperire i fondi per un servizio essenziale, che non può conoscere difficoltà o ritardi. I centri diurni sono realtà che quotidianamente toccano con mano le difficoltà legate alle fragilità e rappresentano un ammortizzatore sociale fondamentale per tante famiglie che hanno da gestire situazioni critiche. L’attenzione su questo tema è stata, è e sarà sempre massima. Ringrazio anche i consiglieri regionali, e tra questi Pierpaolo Pietrucci, che in questi giorni hanno sottolineato la necessità di un sostegno concreto e immediato a queste realtà. Mi auguro che in futuro si possa procedere in maniera sempre più sinergica quando si parla di argomenti assolutamente trasversali per la loro ricaduta sulla comunità».