Liris incontra il comitato per la tutela dell’ospedale

TAGLIACOZZO. Potenziare l'ospedale di Tagliacozzo. È questa la richiesta avanzata dal comitato civico che si è costituito a difesa della struttura nell’incontro con l’assessore regionale alle Aree...
TAGLIACOZZO. Potenziare l'ospedale di Tagliacozzo. È questa la richiesta avanzata dal comitato civico che si è costituito a difesa della struttura nell’incontro con l’assessore regionale alle Aree interne Guido Quintino Liris.
Il colloquio istituzionale si è tenuto, alla presenza di alcuni rappresentanti dell’amministrazione cittadina, nei locali dell’Umberto I. Critiche arrivano, però, dal Partito democratico che definisce l’iniziativa «un intervento tardivo e ora inutile».
All’incontro sul destino dell’ospedale di Tagliacozzo hanno partecipato il sindaco Vincenzo Giovagnorio, il presidente del consiglio comunale Anna Mastroddi, il vicesindaco Roberto Giovagnorio e il consigliere Lorenzo Colizza. Erano presenti, per il comitato, Domenico Amicucci, Tonino Poggiogalle, Cesidio Blasetti e Dino Rossi, insieme al consigliere comunale di Sante Marie Lorenzo Pendenza. «La conversazione, proficua e cordiale», affermano gli amministratori comunali, «ha trattato i futuri positivi sviluppi per la struttura sanitaria, in sintonia con il progetto previsto nel piano di riordino della rete ospedaliera regionale, di supporto e collaborazione con l’ospedale di Avezzano insieme al presidio di Pescina. L’indicazione e l’aspettativa rappresentate all’assessore Liris, da parte dell’amministrazione comunale e del comitato, dopo l’implementazione dei posti letto, sono state sintetizzate nella richiesta di un reale potenziamento e sviluppo dei servizi riabilitativi dell’Umberto I».
Per il Pd però «è ora di smetterla con queste passerelle politiche». Secondo il segretario Giovanni Rubeo «non è una questiona di nomi o di persone, gli uomini passano. Le strutture invece devono rimanere. Il reparto di cardiologia doveva essere una unità operativa complessa. Ormai il piano della rete ospedaliera è stato approvato, è inutile fare ora dichiarazioni di intenti. Inoltre l’assessore è arrivato con quasi due ore di ritardo. Per noi contano i fatti, non le dichiarazioni e le passerelle». (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

