Liris: sparita la legge sulla ricostruzione

3 Dicembre 2014

L’AQUILA. «La sinistra non parla più di una legge che, fino a qualche tempo fa, sembrava centrale per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere. Che fine ha fatto la bozza Legnini? Lo stesso...

L’AQUILA. «La sinistra non parla più di una legge che, fino a qualche tempo fa, sembrava centrale per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere. Che fine ha fatto la bozza Legnini? Lo stesso vicepresidente del Csm è fortemente imbarazzato dal comportamento dei suoi compagni di partito». A parlare è il capogruppo comunale di Forza Italia Guido Quintino Liris, che aggiunge: «Manca la tanto auspicata cabina di regìa a Roma; dopo il pensionamento di Mancurti nessuna struttura si occupa dell’Aquila e della sua ricostruzione. Ciò che è più grave è che tutto ciò avviene nel silenzio, in particolare di chi rappresenta apicalmente le istituzioni a livello nazionale e locale. Si continua ad aspettare il premier Renzi e, intanto, tra non molto, gli aquilani saranno costretti a pagare la Tasi sulle case inagibili: il consiglio comunale su mia proposta votò una mozione che impegnava il sindaco a far inserire una norma ad hoc nella redigenda legge della Ricostruzione. E invece, nulla. Chiedo agli esponenti della sinistra, in particolare del Pd, di riprendere in mano la legge, di condividere la stessa con tutte le forze politiche e con tutti i rappresentanti istituzionali (e non) del cratere. È necessario rimettere in piedi la governance e re-istituire a Roma una cabina di regìa per L’Aquila, una struttura interlocutrice costante del nostro territorio. È necessario fare chiarezza su competenze e responsabilità per evitare che si continui a rimanere nell’equivoco. La mia preoccupazione è che l’assenza di responsabilità diventi in futuro l’alibi per la mancata ricostruzione».

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