Liris: sul Parkinson niente campanilismi

17 Maggio 2018

L’assessore comunale alla Sanità: l’apertura alle cliniche e la macchina anti-tremore grande passo

L’AQUILA. «È una eccellenza che rilancia il nostro territorio, non solo in Abruzzo, ma a livello nazionale, per quanto riguarda la sanità. E non deve far cadere nelle solite, sterili diatribe di campanile».
Il vice sindaco dell’Aquila e assessore alla Sanità, esprime «grande soddisfazione e un sentito ringraziamento per la donazione alla Asl dell’Aquila-Avezzano-Sulmona della innovativa macchina MgFus , capace di eliminare i tremori essenziali e quelli causati dal morbo di Parkinson senza invasività, senza chirurgia, senza dolore e senza effetti collaterali», afferma il vice sindaco del comune capoluogo di regione, Guido Quintino Liris.
Dopo l’annuncio dell’apertura alle cliniche private da parte del manager della Asl numero 1, Rinaldo Tordera – all’interno del budget disponibili, quindi senza aggravio della spesa pubblica, ha precisato il direttore generale – per ridurre di molto i tempi di attesa, soprattutto per alcuni esami di diagnostica per immagine, è arrivato un altro tassello, quello della macchina che può curare il tremore senile e quello dovuto al Parkinson.
«Ringrazio pubblicamente Ance L’Aquila e Fondazione Carispaq, artefici di questa donazione, che permette al reparto di Radiologia del San Salvatore, diretto dal professor Carlo Masciocchi, di diventare riferimento a livello nazionale per questa nuova sperimentazione», ha aggiunto Liris. «Questo importante risultato va altresì ascritto alla virtuosa sinergia tra Asl e Università e va nella concreta direzione del miglioramento dei servizi offerti, non solo sul comprensorio ma, in questo caso, su un ambito di vasta area extra-regionale. Questa donazione fa seguito a un altro gioiello donato alla Asl aquilana nello scorso mese di dicembre, ovvero il robot chirurgo al servizio del reparto di Urologia, anche qui grazie ancora alla generosità di Ance e Fondazione Carispaq. Abbiamo avuto una iniezione di positività sul territorio, non solo nell’ottica dell’area interna abruzzese ma in sinergia con il macro-sistema appenninico del Centro Italia. Un territorio», conclude il vice sindaco, «che può e deve fare leva sulle migliori energie ed eccellenze, perché ve ne sono in molti campi, senza cadere nelle sterili logiche di campanile».
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