Lo chalet bruciato sarà ricostruito

Campo Felice, via alla bonifica del terreno e smaltimento dei materiali
ROCCA DI CAMBIO. Un corto circuito, oppure una stufetta lasciata accesa. Queste le ipotesi al vaglio degli investigatori in relazione all’incendio – sprigionatosi nelle prime ore della mattina di sabato scorso – che ha mandato in fumo lo chalet di Campo Felice gestito da Albina Iannini e Romeo Ciuffoletti.
Lo chalet, di proprietà della Campo Felice spa, sarà ricostruito. Se i tempi per questa stagione invernale sono ormai piuttosto ristretti, l’intenzione è quella di allestirlo in tempo per la prossima. Secondo alcune stime, il bilancio finale dei danni si attesterebbe tra i 300 e i 400mila euro.
A tal proposito, sono stati avviati, e sono proseguiti anche nella giornata di ieri, i lavori di bonifica dei materiali distrutti dal fuoco. La parte della struttura rimasta in piedi è stata poi demolita in quanto pericolante.
Lo scenario dello chalet devastato, unito allo sconcerto per quanto accaduto, non ha comunque fermato l’afflusso di sciatori e snowboardisti nella stazione invernale di Campo Felice, dove comunque la giornata domenicale è trascorsa senza particolari disagi.

