Lo scorso 13 marzo due muratori morti nell’Aquilano
«Continua la strage dei lavoratori. Altro che Fedez. Incidente mortale poco fa ad Ortona dei Marsi, in Abruzzo. Antonio Cicchetti, 59enne, era alla guida di una gru che si è ribaltata. Lascia la...
«Continua la strage dei lavoratori. Altro che Fedez. Incidente mortale poco fa ad Ortona dei Marsi, in Abruzzo. Antonio Cicchetti, 59enne, era alla guida di una gru che si è ribaltata. Lascia la moglie e tre figli. Era da poco diventato nonno». Lo scrive, a poche ore dalla tragedia, sul suo profilo Facebook, Marco Rizzo, segretario nazionale del Partito comunista. Tra gennaio e marzo di quest’anno in Abruzzo ci sono stati 11 morti sul lavoro ( 3 in provincia dell’Aquila). Cicchetti è la dodicesima vittima. Nel primo trimestre del 2020 i decessi sul posto di lavoro erano stati tre (uno in provincia dell’Aquila). Un dato per cui la nostra regione è tra le prime quattro per incremento di morti sul lavoro nel primo trimestre di questeanno. L’ultima tragedia, in ordine di tempo, era avvenuta il 13 marzo scorso a San Pio delle Camere, nell’Aquilano, quando a perdere la vita erano stati due operai stranieri: Cristian Susanu, romeno di 42 anni, e il suo collega macedone Dzevdet Uzeiri, 61enne. I due muratori stavano ristrutturando un immobile quando si è verificato un crollo e sono sprofondati per cinque piani travolti da un cumulo di detriti. L’immobile in pietra, molto datato, era stato gravemente danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009 e per questo faceva parte di un aggregato della zona rossa. Oltre quaranta vigili del fuoco arrivati dall’Aquila e da Sulmona, Popoli e Chieti avevano operato per tutta la notte. A due mesi dalla tragedia di San Pio una cinquantina di operai e lavoratori sono scesi in piazza per prendere parte al presidio organizzato dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, nella piazza di Coppito all’Aquila, per dire “basta” agli incidenti sul lavoro.

