Lo sfogo di una mamma: «I mie due figli senza cure perché manca il nuovo pediatra»
La sua storia è un'emergenza nell'emergenza. A raccontarla, in una lettera-sfogo, è una giovane aquilana, A.G., mamma di due bambini che al momento sono privi dell’assistenza di un pediatra che possa...
La sua storia è un'emergenza nell'emergenza. A raccontarla, in una lettera-sfogo, è una giovane aquilana, A.G., mamma di due bambini che al momento sono privi dell’assistenza di un pediatra che possa seguirli in un periodo così delicato per il rischio di contagio da Covid. «La nostra pediatra è andata in pensione il 1° novembre scorso», dice la donna, «sono venuta a conoscenza del pensionamento tramite un'amica, che mi ha avvertita della situazione spiegandomi che eravamo senza pediatra di base, o meglio in una specie di limbo burocratico. Aprendo l'app dedicata ai pediatri ho letto la comunicazione inviata dalla nostra dottoressa il 12 ottobre e quella della Asl, datata 2 novembre, in cui si specificava che "la pediatra è in pensione dal 1° novembre e che i bambini sarebbero stati assegnati provvisoriamente ad un pediatra del territorio, comunicato dalla Asl". L'azienda sanitaria ci ha invitati "a non affollare l'ufficio scelte ma a provvedere con calma al cambio. Ad oggi, non abbiamo ricevuto altre comunicazione, nonostante siamo in piena emergenza sanitaria e senza pediatra per i nostri figli. Dovrò necessariamente appellarmi al buon senso di un pediatra di base che mi dia disponibilità, già oberato di lavoro, per poter far tornare il bambino al nido, in quanto ho dovuto tenerlo qualche giorno a casa per un banale mal di denti». A.G. chiede «come sia possibile che, nel 2020, si possa rimanere senza il diritto alle cure, in piena pandemia mondiale, considerando anche la gravità della situazione che si sta vivendo all'Aquila». Da questo primo quesito ne derivano altri posti dalla madre. «Se i miei figli dovessero sentirsi male, chi devo chiamare? Non ho pediatra, mi viene detto che ci verrà attribuito, ma quando? E con quale comunicazione?», domanda, « Per ora mi serve un semplice certificato medico per il rientro a scuola, i bambini per fortuna non hanno patologie gravi, non sono in quarantena fiduciaria e stanno bene». Secondo le informazioni reperite dalla donna, «dal 1° dicembre dovrebbe arrivare la sostituta della pediatra andata in pensione, ma nel frattempo 600 bambini sono in un limbo. Dobbiamo aspettare dicembre per ammalarci o per tornare a scuola? Per la scelta del nuovo medico non possiamo rivolgerci all'ufficio, o meglio l'unica comunicazione che abbiamo avuto è quella in cui si viene caldamente invitati a non presentarsi sul posto. Nel 2020, aspettiamo che la Asl ci assegni a nuovo pediatra, in piena pandemia». (m.p.)

