Lo stadio va adeguato, ma i soldi non ci sono

Pratola, il sindaco preme per far giocare i Nerostellati al “Ricci” e punta su una gestione condivisa
PRATOLA PELIGNA. «Le squadre di Pratola devono giocare nello stadio cittadino». Così, con questa frase perentoria, il sindaco Antonella Di Nino ha impresso una decisa accelerata verso l’adeguamento dello stadio Ezio Ricci alle prescrizioni della Federcalcio. Adeguamento necessario per far sì che i Nerostellati possano giocare la Serie D sul campo amico già da questo campionato. «Per adeguare lo stadio occorrono circa 120 mila euro», fa sapere Di Nino in un comunicato, «così come è risultato dalla perizia effettuata dal tecnico che abbiamo incaricato, e queste risorse non sono attualmente nella disponibilità del Comune. La mia amministrazione si è insediata da appena due mesi e si è subito mossa per ricercare le migliori e rapide soluzioni, pur scegliendo comunque di dare priorità al reperimento dei fondi per le scuole. Abbiamo anche preso atto di un finanziamento di 150mila euro già ottenuto nei mesi scorsi dalla giunta precedente per il campo di Bagnaturo. Lunedì prossimo, sulla scorta di quanto emerso dagli incontri avuti nei giorni scorsi», prosegue il primo cittadino, «riunirò nuovamente le società sportive per arrivare a una scelta definitiva nel solco della preferenza di questa amministrazione per la gestione condivisa. È mia intenzione trovare con loro una formula legittima per l’adeguamento dello stadio “Ricci” in tempi brevi, in modo da consentire a tutte le squadre di poter giocare sul campo amico. Tutto questo, considerando naturalmente la portata storica del campionato dei Nerostellati e la precisa volontà di questa amministrazione di consentire agli sportivi pratolani di vedere disputate nello stadio del paese le partite della serie D».
«Se il sindaco farà un bando per affidare la gestione dello stadio alle società pratolane saremo pronti a fare la nostra parte e a intervenire con adeguati investimenti», fa sapere il presidente dei Nerostellati Gianluca Momò, «per ora però non possiamo restare fermi e, dopo aver ottenuto la disponibilità dell’amministrazione di Sulmona, giocheremo le prime partite al Pallozzi per poi spostarci allo stadio di Pescina, (che abbiamo preso in concessione per cinque anni) nel momento in cui il campo sulmonese verrà sottoposto al rifacimento del manto erboso».
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