Lo storico Fabrizi: vogliono sfrattare l’Archivio di Stato

Il Comune di Avezzano ha deciso di destinare ad altri usi i locali che, all’interno del Palazzo ex-Onmi, in piazza Torlonia, sono occupati dalla Sezione dell’Archivio di Stato.L’Archivio si trova in...
Il Comune di Avezzano ha deciso di destinare ad altri usi i locali che, all’interno del Palazzo ex-Onmi, in piazza Torlonia, sono occupati dalla Sezione dell’Archivio di Stato.
L’Archivio si trova in quell’edificio da circa quindici anni, in base ad una convenzione sottoscritta dall’amministrazione comunale, che concedeva i locali in via “provvisoria”, finché non si fosse reso disponibile il fabbricato di via Napoli, allora occupato dalla scuola media statale Leonardo da Vinci (e successivamente utilizzato dalla facoltà universitaria di Giurisprudenza).
Fu una soluzione che evitò il trasferimento in altre città dei documenti della storia avezzanese e marsicana. Quella convenzione ora è stata di fatto dichiarata decaduta da parte del Comune senza, però, alcuna indicazione in ordine ad una nuova sede dove eventualmente trasferire il corposo e prezioso materiale conservato nell’ex-Onmi.
Va detto che da qualche anno la Sezione di Avezzano dell’Archivio di Stato occupa un paio di stanze nel Palazzo Torlonia, che naturalmente sarebbero assolutamente insufficienti ad accogliere la documentazione conservata all’ex-Onmi. Se non si dovesse trovare una urgente e idonea soluzione per la corretta conservazione delle carte, si corre il rischio concreto che il tutto venga trasferito all’Archivio di Stato dell’Aquila, insieme agli archivi storici degli uffici statali operanti nel territorio marsicano, come Genio Civile, Ente Fucino, tribunale, ufficio del Registro, Catasto, ecc., per un totale di circa 3 chilometri lineari di documentazione: una perdita irreversibile per noi e per le future generazioni. E, visto che ci siamo, potremmo anche reclamare il “ritorno” nella Marsica degli atti notarili del Distretto di Avezzano dal 1546 al 1863 e degli Atti della Sottointendenza e Sottoprefettura di Avezzano dal 1819 al 1925».
Abbiamo chiesto una replica da parte dell’amministrazione comunale che, però, si è riservata di intervenire.
(* storico)
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