Lo Zen conquista tre volte l’oro e l’argento

La palestra avezzanese del maestro Oscar Anniballi fa incetta di titoli ai regionali di taekwondo
AVEZZANO. Nel Campionato interregionale di taekwondo wt, specialità combattimento, tre ori per la palestra Lo Zen, di Avezzano, che colleziona anche tre argenti e due bronzi nelle categorie Esordienti, Cadetti e Juniores.
La palestra di Avezzano si è distinta grazie ai suoi: 8 su 9 infatti sono saliti sul podio, in una competizione che ha visto la partecipazione di 450 atleti e 50 società provenienti da tutta Italia.
Il gradino più alto del podio è stato raggiunto dai fratelli Matteo e Alessia Angelini e da Haxhai Eleni, il secondo posto è stato conquistato da Lucrezia Agostini, dai fratelli Cristian e Alessio Di Benedetto. Il bronzo è arrivato per Giulia Di Berardino e Matteo Cossu.
Podio sfiorato anche dal piccolo e grintoso Lorenzo Di Battista, che dopo il terzo incontro è stato battuto al Golden Point.
Gli atleti, capitanati dal maestro Oscar Anniballi, hanno ben rappresentato non solo la palestra Lo Zen di Avezzano, ma anche l’intera Marsica, dando prova di abilità agonistica e ottima preparazione atletica.
«Il divertimento è stato ed è sempre all’ordine del giorno», hanno spiegato i rappresentanti della palestra avezzanese, «come avviene sempre in ogni gara, senza però mai perdere di vista l’obiettivo di crescita sportiva. Per la palestra Lo Zen la corsa continua, l’avventura agonistica anche, nelle altre competizioni che la vedranno sicuramente protagonista».
Il prossimo impegno per gli atleti marsicani, sarà la partecipazione ai Campionati italiani di specialità, che si disputeranno ad Ancona, e che vedranno impegnati i fratelli Angelini. A seguire comunque, gli atleti della palestra Lo Zen di Avezzano parteciperanno a molte altre competizioni; la stagione agonistica è, infatti, solo all’inizio e sicuramente nei mesi a venire, daranno prova delle loro potenzialità e capacità atletiche e sportive.
I ragazzi hanno raggiunto importanti obiettivi anche negli anni passati, grazie alla preparazione e alla determinazione che hanno saputo trasmettere loro i maestri.
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