Lolli: fondi importanti per i centri storici

29 Luglio 2016

L’AQUILA. Sarà formalizzata il prossimo 4 agosto la delibera Cipe relativa al Bando per la ripresa dei centri storici, dopo il sisma del 2009. Venti milioni di euro lo stanziamento iniziale previsto,...

L’AQUILA. Sarà formalizzata il prossimo 4 agosto la delibera Cipe relativa al Bando per la ripresa dei centri storici, dopo il sisma del 2009. Venti milioni di euro lo stanziamento iniziale previsto, annunciato dal vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, proprio nel corso della presentazione del piano di sostegno alle attività dei centri storici nei comuni del cratere sismico. Soldi destinati a imprese, commercianti, artigiani e professionisti che sceglieranno di riaprire l’attività nel cuore della città. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato, il 21 luglio scorso, la prima ripartizione delle risorse del Programma di sviluppo del cratere: 20 milioni di euro il “pacchetto” destinato alla ripresa delle attività economiche e commerciali delle zone colpite dal terremoto «per far sì che la ricostruzione vada di pari passo con il ripopolamento delle aree abbandonate». Questi i termini tecnici del bando, che coprirà parte dei costi sostenuti per l’avvio o la ripresa delle attività e che avrà valenza retroattiva, a partire dall’1 gennaio 2014, per consentire l’accesso agli incentivi anche a quanti hanno scelto di tornare in centro negli ultimi due anni. I contributi a fondo perduto, in regime di “de minimis” verranno concessi a partire da un importo minimo di 25mila euro e a copertura di una forbice che oscilla tra il 50 e il 70 per cento dei costi per le spese di investimento. Le procedure per la valutazione e selezione dei progetti si baseranno su una graduatoria di merito, che privilegerà il contesto in cui l’attività si inserisce «con l’obiettivo di assicurare l’eterogeneità dell’offerta e la riqualificazione delle aree urbane». L’accesso ai contributi sarà regolato da apposite «finestre temporali», adattate alle esigenze di ciascun comune, mentre il bando – che seguirà l’emanazione della delibera Cipe– sarà gestito dalla Regione in accordo con la struttura tecnica di missione.

Monica Pelliccione

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