Lolli: il metanodotto spostato nel Chietino Dialogo con la Snam

Il vicepresidente della Regione presenta un’alternativa e chiede di rinviare la conferenza dei servizi di fine mese
SULMONA. Spostare la centrale a Cupello, nel Chietino, e continuare sulla strada del dialogo.
Non è un no pregiudiziale quello della Regione alla centrale e al metanodotto della Snam, ma un diniego ragionevole e ragionato – per dirla con le parole del vicepresidente Giovanni Lolli – che ha già negato l’intesa Stato–Regione, chiesto la revoca della conferenza dei servizi di martedì 30 e soprattutto individuato nel comune di Cupello l’alternativa a Sulmona.
Con questo spirito, Lolli sarà domani in città alla mega assemblea degli stati generali del no al progetto. L’assemblea pubblica, convocata dal sindaco Peppino Ranalli alle 15 al cinema Pacifico, prevede la presenza – fra gli altri - del presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso e del presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, oltre ai presidenti delle Regioni Marche, Molise, Puglia e Umbria (unite dal gasdotto), alle istituzioni delle comunità coinvolte e alle associazioni ambientaliste. «Il nostro è un atteggiamento molto responsabile» interviene Lolli «abbiamo ribadito in tutte le sedi il no alla centrale di Sulmona, ma non per un mero capriccio. La Valle Peligna è stata individuata dalla giunta D’Alfonso come l’epicentro delle politiche ambientali e paesaggistiche della regione. Concedere parte di terreni agricoli a una centrale del gas cozza con questa visione. Ma il nostro atteggiamento serio e responsabile ci ha fatto andare oltre, individuando un’alternativa al capoluogo peligno: Cupello, dove già insiste un impianto simile, più uno dei più grossi depositi di metano del Paese. Abbiamo già detto che ci faremo carico di parlare con la cittadinanza e l’amministrazione del Comune in provincia di Chieti e di rendere snelle le procedure di autorizzazione. Più di così che dobbiamo fare?».
La giunta regionale resta alla guida del fronte del no alla centrale e al metanodotto Snam Sulmona-Foligno, dunque, rivendicando il confronto sulle alternative. «Il tavolo tecnico per individuare delle soluzioni diverse è stato aperto, anche se un po’ in ritardo» aggiunge Lolli «e chiediamo al governo di revocare la conferenza dei servizi proprio per avere il tempo di trovare alternative».
L’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca, che per precedenti impegni fuori dalla provincia non sarà domani in città, ribadisce il no della Regione. «Purtroppo siamo alle prese con un progetto che è alle battute finali» ammette «ma la nostra battaglia contraria è stata chiara sin da subito con la risoluzione di luglio che prevede la negazione dell’intesa Stato-Regione e l’apertura di un confronto per un tracciato alternativo. Cosa che ha convinto il governo a convocare il tavolo tecnico».
Federica Pantano
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