Lolli: l’Arta deve monitorare l’aria in centro

10 Settembre 2017

Il vicepresidente della Regione: vogliamo tranquillizzare cittadini e commercianti sulle polveri

L’AQUILA. L’Arta intensificherà il monitoraggio e i controlli sulla qualità dell’aria in centro storico. E’ stata la Regione, su iniziativa del vicepresidente Giovanni Lolli, a dare mandato All’agenzia per la tutela dell’ambiente: obiettivo è verificare l’eventuale presenza di particelle che potrebbero essere pericolose per la salute dei cittadini. Lolli ha risposto all’appello arrivato dagli operatori commerciali, che hanno partecipato al bando Fare Centro, e che intendono quindi ricollocarsi nel cuore della città, ancora stretto tra i cantieri della ricostruzione. Ma anche dei residenti che ci stanno tornando.
«Alcune persone che hanno risposto al bando e che si stanno preparando a fare investimenti», spiega Lolli al quotidiano online NewsTown, «ci hanno manifestato il timore che le polveri delle demolizioni dei palazzi e dei cantieri possano creare problemi ai cittadini e disincentivarli dal tornare in centro. Dato che anche noi abbiamo notato una certa resistenza degli aquilani a rimettere piede in città, abbiamo chiesto all'Arta di aumentare l'attività di monitoraggio dell'aria, per fugare ogni dubbio e dimostrare, come io credo, che in centro non ci sono livelli di concentrazione di polveri preoccupanti o pericolosi. Vorrei che i cittadini avessero un'informazione il più chiara possibile su come è la situazione».
Su questa vicenda è intervenuto anche l’ex sindaco Massimo Cialente: «Voglio, e soprattutto devo, ringraziare il vice presidente della Regione Lolli», ha postato Cialente sulla sua pagina Facebook, «che ha assunto un’importante iniziativa. Ha chiesto all'Arta di eseguire i controlli sulle concentrazioni di polveri, con loro caratterizzazione, nel centro storico della città. Finalmente. In questo modo si potrà nuovamente (già prove simili le feci svolgere nell'area di piazza Duomo) tranquillizzare i cittadini rispetto a questa leggenda metropolitana che l'aria del centro storico sia irrespirabile. Questa storia sta infatti avendo ripercussioni pesanti, sia per la rivitalizzazione del centro storico, addirittura con ripercussioni sul bando Fare Centro, che su vicende come quella della scuola dell'istituto Micarelli, scuola nuova e sicura nella quale non si potrebbe andare causa inquinamento. Grazie a Lolli, che si è sostituito al Comune. Adesso, acquisiti i dati, cominciamo a tornare negli edifici ricostruiti. Aspettiamo i risultati dei prelievi», ha concluso Cialente, «che chiaramente andranno effettuati in giorni lavorativi e non piovosi». L'Arta compie già periodiche rilevazioni sulla qualità dell'aria in città, ma non in centro, perché le tre centraline fisse sono posizionate ad Arischia, piazza d'Armi e San Gregorio. La Regione ha chiesto all'agenzia di compiere analisi specifiche sulla qualità dell'aria del centro storico, mediante il ricorso ad altre centraline, sia fisse, che mobili.
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