Lolli: pronto il bando per la gestione dell’acqua a Canistro
CANISTRO. Il bando per la concessione delle acque della Santa Croce è pronto e a breve verrà pubblicato. Ad annunciare questa svolta nella vertenza dello stabilimento che imbottiglia l’acqua della...
CANISTRO. Il bando per la concessione delle acque della Santa Croce è pronto e a breve verrà pubblicato. Ad annunciare questa svolta nella vertenza dello stabilimento che imbottiglia l’acqua della Valle Roveto è stato il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, durante un’assemblea pubblica convocata dall’amministrazione comunale di Canistro nella sala consiliare. Su invito del sindaco Angelo Di Paolo, Lolli, il sottosegretario Mario Mazzocca e il consigliere regionale Maurizio Di Nicola sono arrivati nella Valle Roveto per spiegare ai dipendenti del sito e alla popolazione cosa sta succedendo.
«Abbiamo parlato della situazione e dei rapporti tra la Regione e l’azienda», ha precisato Di Paolo. «Come amministrazione siamo con la Regione perché se la concessione è scaduta si è obbligati a seguire la normativa e non si può andare avanti senza regole. La legittimità delle azioni va ripristinata, sono state date già due proroghe e ora la proprietà non può più imbottigliare. Come amministrazione», ha aggiunto il primo cittadino, «siamo preoccupati soprattutto per i livelli occupazionali, ma purtroppo abbiamo le mani legate».
All’incontro hanno preso parte anche gli avvocati del Comune di Canistro che hanno seguito la battaglia legale e i rappresentanti dei sindacati, Marcello Pagliaroli (Flai-Cgil), Leonardo Lippa (Uila-Uil) e Franco Pescara (Fai-Cisl), che hanno chiesto alla Regione di fare presto. «Ci sono 75 dipendenti che dovranno andare in mobilità», ha precisato Pagliaroli. «Ci saranno diversi scaglioni, 12-18-24 mesi, servono delle risposte immediate».
Ieri il vicepresidente Lolli, in Regione, ha riferito la situazione dell’azienda di Canistro davanti alla conferenza dei capigruppo che la scorsa settimana aveva accolto il patron della Santa Croce. «La novità principale è che il bando è pronto», ha sottolineato. «Manca il reintegro in possesso dell’adduttore che porta l’acqua. È un bando in cui la qualità del numero industriale e il numero dei lavoratori sono molto forti. Il bando precedente è stato annullato da una sentenza del Tar perché non idoneo, a questo non succederà». (e.b.)
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