Lombardo Radice, vandali e degrado all’ex sede scolastica

8 Settembre 2020

SULMONA. Il cortile della Lombardo Radice è diventato terra di nessuno e gli arredi delle aule vengono sistematicamente buttati fuori nel giardino. Una situazione di abbandono che la notte scorsa ha...

SULMONA. Il cortile della Lombardo Radice è diventato terra di nessuno e gli arredi delle aule vengono sistematicamente buttati fuori nel giardino. Una situazione di abbandono che la notte scorsa ha spinto i residenti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine contro chi stava compiendo atti vandalici. All’arrivo degli agenti della polizia, però, i teppisti si erano già dileguati e i residenti della zona non sono riusciti nel loro intento di farli individuare per recuperare un po’ di tranquillità. La scuola di via Togliatti è chiusa da circa tre anni, dopo l’inagibilità certificata su alcune parti della struttura che, tra l’altro, non è neppure tra le più vecchie in città. Da allora diversi sono stati i danni subiti dalla scuola: prima un tentato incendio, poi diversi furti e ora gli atti vandalici su quel che rimane della struttura e degli arredi.
«Entrano, prendono le sedie e si mettono a bivaccare», raccontano i residenti . «Non se ne può più. È una vergogna, ma anche mancanza di educazione civica, dal momento che spesso si divertono a lanciare tutto ciò che è ancora nelle aule. È’ un edificio bellissimo che non è più ad uso dei bambini. Vorremmo capire quando riprenderanno questi lavori. La scuola non può essere lasciata in questa grave situazione di abbandono». Gli studenti sono stati trasferiti – in attesa dei lavori di adeguamento sismico –- nei locali della ex Croce rossa, con tutte le carenze di spazi, che ora il Covid ha acuito. Per questo metà delle aule, circa sei, dovrebbero andare in un confettificio alla zona industriale. Per i lavori si dovrà procedere alla demolizione e ricostruzione dell’intero edificio, ad eccezione della palestra su cui si interverrà con un progetto di miglioramento sismico, rimodulando le somme a disposizione che ammontano a 1 milione 636 mila euro. (f.p.)
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