Lorena, cinque giorni d’angoscia La nonna: vogliamo riabbracciarti

3 Giugno 2022

Informata la procura del tribunale per i minorenni, senza riscontro alcune segnalazioni da Roma Appello dei familiari: «Ti aspettiamo a braccia aperte, mandaci un segnale e facci sapere che stai bene»

GIOIA DEI MARSI. «Ti vogliamo riabbracciare e ti perdoniamo, ma torna!». A parlare sono è la nonna paterna di Lorena Giancursio, la 16enne di cui si sono perse le tracce da sabato sera. Cinque giorni d’angoscia per la studentessa del Liceo Croce.
GLI AVVISTAMENTI
Le segnalazioni, tutte da verificare, e che si sono concentrate soprattutto nelle ultime 24 ore, sono arrivare principalmente da Roma attraverso la trasmissione “Chi l’ha visto?”. Già in passato, la ragazza aveva fatto preoccupare i familiari, fuggendo da Sant’Egidio alla Vibrata, nel Teramano, per raggiungere la capitale. E quindi non si esclude che possa essere andata così anche stavolta. Solo che i giorni passano e della 16enne marsicana non si hanno tracce. Tutti i familiari sono in grande apprensione, soprattutto i nonni con i quali viveva al momento dell’allontanamento.
L’APPELLO
Sui social, in particolare su Facebook, familiari e diversi amici hanno lanciato degli appelli per il ritrovamento della ragazza. La cugina ha pubblicato una foto, tra le più recenti, mentre la nonna materna ha scritto un accorato messaggio in cui invita la nipote a far avere delle notizie. Ora un appello arriva, per la prima volta, dalla nonna paterna, che si chiama Lorena come lei, con la quale abitava fino a quella sera, sabato scorso, quando alle 21.45, dopo aver detto di andare in cucina per bere un tè e quindi tornare in camera per dormire, è uscita di casa senza fare ritorno. Portando con sé una somma di denaro e degli oggetti preziosi. Da allora di Lorena Giancursio si è persa ogni traccia: il suo cellulare è stato spento e nessuno l’ha più vista o sentita. «Ti vogliamo riabbracciare, aspettiamo ogni minuto il tuo ritorno», dice la nonna, «se hai sbagliato non fa nulla, ti perdoniamo, anzi, ti abbiamo già perdonato, ma facci sapere qualcosa, mandaci qualche segnale sul fatto che stai bene e sappi che ti aspettiamo a braccia aperte». I nonni la stanno cercando ovunque con l’aiuto di altri familiari. «Abbiamo fatto di tutto», dicono, «non sappiamo più a chi rivolgerci, ma non molleremo fino a quando non sapremo che sta bene». Un appello a farsi sentire è arrivato dalle cugine anche tramite la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, andata in onda mercoledì sera su Raitre. I carabinieri sospettano che la giovane possa essere stata aiutata da qualcuno nella fuga.
LE RICERCHE
I carabinieri della compagnia di Avezzano, che coordinano le indagini sulla scomparsa, hanno visionato buona parte delle telecamere del servizio di videosorveglianza della città di Avezzano. Del caso è stata informata anche la procura presso il tribunale per i minorenni dell’Aquila. I carabinieri hanno passato al setaccio i filmanti delle telecamere nei pressi della stazione ferroviaria (piazza Matteotti) e del terminal dei bus di Avezzano (piazzale Kennedy). Inizialmente si sospettava che si fosse allontanata sui mezzi pubblici. Ma nelle immagine non vi è traccia della 16enne. Per questa ragione, secondo le forze dell’ordine, potrebbe essersi allontanata con la complicità di un’altra persona a bordo di un mezzo privato. La sera dell’allontanamento indossava un giubbotto di pelle nero (corto), pantaloni della tuta e scarpe Adidas modello Jordan, di colore nero e verde. Tutte le caserme territoriali dei carabinieri e le questure d’Italia sono state allertate.
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