Lotta ai crimini agroalimentari: ecco il nucleo speciale dell’Arma

2 Febbraio 2023

I militari si occuperanno di tracciabilità dei prodotti e verifiche sull’erogazione dei fondi comunitari Il sindaco Di Pangrazio: «Questa presenza testimonia la vocazione agricola della nostra terra»

AVEZZANO. Ad Avezzano arrivano i carabinieri per la tutela agroalimentare. Il reparto dell’Arma troverà ospitalità nell’edificio già sede del comando dei carabinieri forestali che si trova nella zona nord della città. Il Nucleo Taga, questo il nome del reparto, è specializzato nel contrasto ai crimini ambientali e agroalimentari. L’arrivo dei carabinieri per la tutela agroalimentare ad Avezzano è stato annunciato nel corso di un incontro a Palazzo di Città tra il nuovo comandante dei carabinieri forestali dell’Aquila, il tenente colonnello Donatello Cirillo, e il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio. L’ordine, però, arriva dai piani alti. È stato il comando generale a decidere di inviare il nucleo Taga ad Avezzano. La Marsica, con i 13mila ettari coltivati del Fucino, è infatti un territorio a vocazione agricola. Inoltre quest’anno è partito anche il corso di laurea in agroalimentare istituito proprio in città dall’Università di Teramo. Infine è notizia di pochi mesi fa della presenza di una pianta velenosa e infestante, con probabilità lo stramonio, in una partita di spinaci venduti in Campania e partita da un’azienda del Fucino, almeno secondo le indagini avviate dal Nas campano dopo le intossicazioni sospette per la ricostruzione della catena di distribuzione. Attualmente, il comando del Nucleo Taga ha sede a Salerno ed ha competenza su 5 regioni: Campania, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise. La città di Avezzano è stata scelta come base locale per l’intera regione Abruzzo e anche per il Molise in relazione alla produzione agroalimentare nel Fucino. Il nuovo presidio sarà composto da una decina di unità che svolgeranno i compiti attribuiti al reparto speciale, tra cui la verifica sulla tracciabilità dei prodotti, sul marchio di qualità e i controlli sull’erogazione dei fondi comunitari.
Una notizia accolta con grande soddisfazione dal primo cittadino.
«Il nuovo nucleo regionale dell’Arma a tutela dell’agroalimentare si collega a una vocazione specifica del territorio e sottolinea ancora una volta l’importanza e il valore dei prodotti delle nostre terre», ha detto Di Pangrazio. (f.d.m.)
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