Lotta alla povertà: nasce il centro servizi di Castel di Sangro

8 Marzo 2023

Stanziati 115mila euro, previsto anche un aiuto psicologico L’assessore Dell’Erede: azione volta all’inclusione sociale

CASTEL DI SANGRO. Nasce il centro servizi per prestare assistenza alle persone in difficoltà. Grazie al progetto nato dalla sinergia fra l’ambito sociale 6 Sangrino, con capofila il Comune di Castel di Sangro, e la cooperativa “L’Ancora Sociale” di Lanciano sarà creata una rete di servizi per il contrasto della povertà. L’iniziativa è stata finanziata con 115mila euro circa di fondi Pon Inclusione, Fse 2014-2020, asse 6 per interventi di contrasto agli effetti del covid. Le attività del centro servizi sono state presentate dal sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, dall’assessore alle Politiche sociali e assistenziali, Raffaella Dell’Erede, dal dirigente del Settore II e del Subsettore VI.1, Angelo Angelone, dal coordinatore del centro servizi della cooperativa, Maria Di Camillo e dalla responsabile del progetto Anna Rita Spagnoli, responsabile del Subsettore VI.2. Le attività previste nella centrale operativa di Castel di Sangro si articolano tra consulenza psicologica, mediazione culturale, consulenza legale e amministrativa. Oltre all’apertura dello sportello, prevista dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18, è stato attivato anche un numero emergenziale 3207577272, attivo 24 ore su 24, anche nei festivi, e un indirizzo mail centroservizi.sangrinomail.com.
«Si passa, in questo modo, dall’assistenza all’attivazione di strategie di inclusione delle persone e delle famiglie in condizione di povertà», ha spiegato l'assessore Dell'Erede, «tutto questo con l’obiettivo di emancipare i soggetti interessati dalla condizione di bisogno e offrire loro interventi mirati per la risoluzione della difficoltà. Il centro servizi è una sorta di cabina di regia a disposizione del territorio. Si configura come un centro servizi “leggero” di presa in carico integrata e di accompagnamento e orientamento in relazione ai bisogni manifestati. Sarà fondamentale la sinergia fra enti pubblici e privati, Asl, scuole, associazioni e forze dell’ordine. Si tratta di un servizio che vuole manifestarsi come azione concreta e capillare con il carattere precipuo dell’inclusione sociale».
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