Lotterie illegittime, sequestrati i premi

31 Marzo 2018

Supermercati, bar e tabaccherie nel mirino della Finanza: multe fino a 10mila euro. Riffe abbinate alle estrazioni del Lotto

SULMONA. Stop alle lotterie abusive organizzate dagli esercizi pubblici cittadini e del comprensorio per arrotondare gli incassi in occasione delle varie ricorrenze e festività dell’anno. L’iniziativa è della Guardia di finanza della compagnia di Sulmona che in occasione delle festività pasquali ha avviato accurati controlli volti ad accertare lo svolgimento di operazioni a premio e lotterie da parte di esercenti non autorizzati. In tale ambito i finanzieri del Nucleo mobile della Compagnia di Sulmona hanno effettuato controlli nei confronti di alcuni supermercati, bar, tabaccherie che, in base alle informazioni preliminarmente acquisite risultavano aver illegittimamente organizzato delle riffe: lotterie private con premi in natura assegnati tramite il sorteggio dei numeri settimanali del Lotto. Tutto questo in violazione della normativa di settore contenuta nel decreto del presidente della Repubblica 430/2001.
I giochi a premi illegali scoperti dalle Fiamme gialle si svolgevano infatti in luoghi pubblici con tanto di rappresentazione dei numeri vincenti e dei relativi premi su appositi tabelloni. Investendo 3 euro per un biglietto i clienti dell’esercizio pubblico avevano la possibilità di vincere prodotti alimentari di vario genere tipici della tradizione pasquale, per un valore pari a circa un migliaio di euro. Una vincita vantaggiosa per i clienti ma soprattutto per gli esercizi commerciali che, con un investimento di poche centinaia di euro, riuscivano a incassarne quasi tremila che diventavano molti di più a seconda del numero di riffe che venivano organizzate.
Nel corso del blitz i finanzieri hanno sottoposto a sequestro amministrativo i biglietti e ai titolari dei supermercati, dei bar e delle tabaccherie prese in “castagna” è stata comminata una sanzione che prevede il pagamento di una somma che va da 1.032 a 10.329 euro. Dai vari esercenti cittadini sono arrivate reazioni contrastanti: c’è chi è d’accordo con l’azione e i controlli predisposti dalla Finanza mentre ci sono altri che giudicano troppo vessativa l’azione delle Fiamme gialle nei confronti di una categoria in forte difficoltà.
«È tradizione che nei periodi di Natale e di Pasqua si organizzino queste lotterie per arrotondare gli incassi», afferma il gestore di un bar, «e ci sembrano particolarmente penalizzanti questi controlli che non fanno altro che aggravare la situazione della nostra categoria». Di opposto avviso il proprietario di un altro bar nella zona Peep di Sulmona: «Sapevamo che le varie lotterie collegate con il Lotto erano illegali», spiega il barista, «e proprio per questo abbiamo deciso di vendere le uova pasquali come un qualsiasi prodotto, calcolando per ognuno di essi il giusto ricarico sul costo fatturato».
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