Luco celebra Alfidi, genio della radiologia

Convegno sul medico di origine marsicana che inventò sistemi diagnostici utilizzati ancora oggi
LUCO DEI MARSI. Un orgoglio marsicano Ralph Alfidi, grande medico radiologo, precursore dei principali sistemi diagnostici ancora in uso ai nostri giorni. Il 31 agosto ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa, e per l’occasione a Luco dei Marsi, dove riposano le sue ceneri, ci sarà una commemorazione.
Originario di Luco, dove nacque il 20 aprile 1932, si affermò professionalmente negli Usa dove la famiglia si trasferì quando era ancora un bambino. È considerato il più geniale pioniere della radiologia moderna, quella che pone le sue basi sulla Tomografia computerizzata e sulla Risonanza magnetica.
Dopo la laurea e la specializzazione, si affermò subito nel suo campo e divenne in età ancor giovane il direttore del dipartimento di Radiologia di Cleveland e, successivamente, della Case Western University, sempre a Cleveland. Diventò famoso già nei primi anni ’60 quando, a capo di una task force di 26 sanitari, pose le basi per lo sviluppo dll’Angiografia, attuando tecniche innovative e creando i requisiti per la nascita e il lancio di questa nuova modalità diagnostica.
Fu in quegli anni che ideò e fece realizzare, secondo le sue indicazioni, i primi stent endoarteriosi, che utilizzò per la risoluzione delle stenosi delle arterie del comparto addominale, soprattutto delle arterie renali.
Questi dispositivi si sarebbero, in seguito, evoluti negli stent endocoronarici, che in maniera determinante hanno contribuito al miglioramento della terapia contro le ischemie. In quel periodo legò il suo nome all’identificazione della Sindrome rappresentata dalla ostruzione dell’asse celiaco esitante in ipertensione arteriosa (Sindrome di Alfidi).
Si interessò, successivamente, alla Tomografia assiale computerizzata (Tac). Alfidi intuì che questa tecnica poteva, con le dovute modifiche, essere utilizzata per le diagnosi su tutto il corpo umano e non solo per il cervello, come si riteneva in maniera unanime, abbattendo quel muro che era vero e proprio dogma scientifico. Per ricordare questa importate figura scientifica marsicana, martedì 30 agosto alle 11 ci sarà una commemorazione con una messa, e a seguire un convegno nella piazza a lui intitolata.
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