Luco, rapinatore tradito dalla suoneria del cellulare

1 Maggio 2015

Il telefono gli squilla durante il colpo. Così il giovane confessa e fa arrestare i due complici

LUCO. Riconosciuto grazie alla suoneria del suo cellulare che gli squilla durante la rapina, confessa e fa condannare i suoi complici. E' accaduto dopo un colpo avvenuto in una tabaccheria di Luco dei Marsi e i fatti risalgono al 2010. Protagonisti della vicenda sono tre giovani romeni. Ora due di loro, i mandanti, sono stati condannati a due anni di reclusione dal giudice del tribunale di Avezzano.

Sono stati raggiunti infatti grazie alla testimonianza del connazionale esecutore materiale del colpo. Il giovane straniero, dopo essere entrato in una tabaccheria di Luco dei Marsi, aveva ricevuto una telefonata. Si era dimenticato di togliere la suoneria, il pianto di un bebè. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di rintracciarlo anche se era a volto coperto durante l'irruzione.

Quando però gli hanno fatto suonare il cellulare è stato smascherato, confessando tutto e condannando di fatto i suoi due complici difesi dagli avvocati Antonio Pascale e Alessandra Tarquini.