Luminari a convegno sull’aritmia cardiaca

L’AQUILA. La prevenzione della morte improvvisa, la terapia delle aritmie, dello scompenso cardiaco e lo studio della sincope. Medici e infermieri, provenienti da tutta Italia, si confronteranno,...
L’AQUILA. La prevenzione della morte improvvisa, la terapia delle aritmie, dello scompenso cardiaco e lo studio della sincope. Medici e infermieri, provenienti da tutta Italia, si confronteranno, all'Aquila, sulla “morte improvvisa” e sulla cura dello scompenso cardiaco. La diagnosi e la terapia delle aritmie cardiache saranno al centro del convegno regionale dell'Associazione italiana di aritmologia e cardiostimolazione (Aiac) Abruzzo e Molise, in programma sabato, nell’aula magna del Dipartimento di Scienze umane dell'Università. L'Aiac si occupa di temi importanti in campo cardiologico, che includono la prevenzione della morte improvvisa: la terapia di aritmie come la fibrillazione atriale, la terapia non farmacologica dello scompenso cardiaco e lo studio della sincope. «La terapia delle aritmie, la prevenzione della cosiddetta morte improvvisa e la terapia dello scompenso cardiaco sono tematiche di primo impatto nella medicina moderna. Nel corso degli anni», spiega Raffaele Luise, dirigente medico del reparto di Cardiologia-Utic dell’ospedale San Salvatore e responsabile scientifico dell’evento, «la ricerca ha consentito di ottenere informazioni determinanti per la corretta gestione dei casi clinici e la diagnosi precoce. Per la prima volta, in questo settore, L'Aquila si pone al centro di un dibattito scientifico all’avanguardia. La giornata, inoltre, sarà un’occasione di formazione importante per medici e infermieri, che potranno confrontarsi con specialisti di chiara fama». Luise è un esperto a livello nazionale della terapia ablativa delle aritmie e degli impianti di defibrillatori sottocutanei, che eliminano l’utilizzo di cateteri per raggiungere il cuore. All’incontro, suddiviso in due sessioni, con un massimo di 100 partecipanti e 8 crediti formativi, parteciperanno, tra gli altri, due maestri della cardiologia: Giuseppe Oreto, medico e professore di Cardiologia all’Università di Messina, e Edoardo Gronda, già coordinatore della Rete del ministero della Salute sull’insufficienza cardiaca.(m.p.)
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