Lunedì i primi esami sui fucili sequestrati in casa dell’uomo

9 Settembre 2023

Lunedì inizieranno gli esami balistici sulle armi e le munizioni sequestrate in casa di Andrea Leombruni, l’allevatore di San Benedetto dei Marsi indagato per uccisione di animale per crudeltà o...

Lunedì inizieranno gli esami balistici sulle armi e le munizioni sequestrate in casa di Andrea Leombruni, l’allevatore di San Benedetto dei Marsi indagato per uccisione di animale per crudeltà o senza necessità. Il procuratore Maurizio Cerrato ha affidato i test all’esperto Paride Minervini. Gli esami si svolgeranno in un laboratorio in provincia di Siena. Nell’abitazione dell’uomo i carabinieri di Ortucchio hanno sequestrato un fucile Bernardelli calibro 12 (quello utilizzato per uccidere Amarena), un altro fucile Benelli calibro 12 e una carabina ad aria compressa Hwm. Oltre a una canna di fucile e dieci cartucce. Leombruni è in regolare possesso di un regolare porto d’armi, rilasciato dal commissariato di Avezzano il 26 giugno 2019. Martedì, all’Istituto zooprofilattico di Teramo, è stata eseguita la necroscopia sulla carcassa dell’animale. Il pm ha concesso 90 giorni (salvo proroghe) per fare luce sul caso. Le analisi di Minervini saranno fondamentali: dovranno chiarire la distanza da cui Leombruni ha freddato Amarena, stabilendo l’esatta posizione dell’allevatore e dell’animale al momento dello sparo. Dall’esame autoptico, invece, è stato estratto il proiettile che ha perforato il polmone dell’orsa e causato l’emorragia fatale. Verrà misurato e pesato, anche in questo caso per dare tutte le risposte chieste dal pm Cerrato. Giovedì c’è stato un nuovo sopralluogo in casa di Leombruni. Gli inquirenti hanno raccolto nuove tracce di sangue e girato un filmato nel punto in cui il 56enne ha detto di aver sparato.