Lupi a Pescasseroli, esclusi gli abbattimenti

Convegno col Parco. Sammarone: convivere in sicurezza, sono i migliori antagonisti di cinghiali e cervi
PESCASSEROLI. I lupi all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise non saranno abbattuti. È netta la presa di posizione del direttore dell’area protetta, Luciano Sammarone, durante il convegno “Convivere con il lupo” organizzato al cinema Ettore Scola di Pescasseroli per fare il punto su quanto accaduto negli ultimi mesi nel territorio del Parco.
Secondo i dati forniti, a Pescasseroli, negli ultimi tre mesi ben tredici cani sono stati aggrediti dai lupi, allarmando diversi residenti e operatori turistici. Ad aprire i lavori è stato il vicesindaco Diego Cutini che ha auspicato «un confronto con tutti gli attori per trovare quanto prima una soluzione alla problematica». Lorenzo Niccolini, presidente di Stray Dogs International Project, ha parlato del progetto di censimento avviato da settembre a Pescasseroli sui cani per fare in modo che gli amici a quattro zampe possano convivere con altri animali. Secondo Niccolini, per affrontare questo problema dell’aggressione dei cani da parte dei lupi bisogna «evitare di cercare a tutti i costi un colpevole, aprire un dialogo costruttivo e tentare di approfondire la questione per condividere delle idee e delle proposte e arrivare alla risoluzione del problema». Luigi Molinari, che lavora nel Parco dell’Appennino tosco-emiliano, ha spiegato le difficoltà incontrate in quellìarea protetta dove si presenta, con numeri molto più consistenti, lo stesso fenomeno. La parola è poi passata al direttore Sammarone che, dopo aver ascoltato i vari interventi, ha illustrato il proprio punto di vista. «Non ci siamo tirati indietro e non ci tireremo mai indietro», ha commentato Sammarone, «bisogna essere coscienti che la soluzione che troviamo oggi tra qualche mese potrebbe essere cambiata. I lupi, da un mese, non hanno assalito alcun cane, forse perché sono stati adottati degli accorgimenti e i proprietari hanno custodito meglio i loro animali. Nelle aree periferiche ai centri abitati non mi risulta che ci siano carcasse di animali abbandonati, ci sono invece chili di roba da mangiare di chi vuole alimentare cani e gatti. Ribadisco che il lupo è il miglior alleato per tenere a bada gli ungulati selvatici, cinghiali e cervi, che sono quelli che fanno più danni all’agricoltura e alla zootecnia».

