Lupi e grifoni avvelenati nel Parco Wwf presenta esposto in Procura

Gli ambientalisti: «Quello dei bocconi con sostanze chimiche è un atto vile che non deve restare impunito» L’associazione si costituirà parte civile in eventuali procedimenti e chiede più controlli sul territorio
COCULLO. Il Wwf Italia ha presentato un esposto alla Procura di Avezzano in merito ai recenti avvelenamenti di nove lupi, cinque grifoni e due corvi imperiali all’Olmo di Bobbi, nel territorio comunale di Cocullo.
L’esposto inviato dal Wwf, grazie al lavoro dell’ufficio legale dell’associazione e dell’avvocato Antonello Santilli, contiene un atto di significazione di parte offesa e anticipa la volontà di costituirsi parte civile in eventuali procedimenti penali.
«Lo spargimento di bocconi avvelenati in natura è un atto vile e penalmente perseguibile che non deve restare impunito», sostiene il Wwf. Nei giorni scorsi molte associazioni ambientaliste, coordinate dall’Associazione Salviamo l’Orso, hanno chiesto interventi urgenti da mettere in atto sulla base delle vigenti normative come la convocazione di un tavolo di coordinamento, la tabellazione delle zone interessate, maggiori attività di monitoraggio e controllo, oltre ad azioni di sensibilizzazione sul territorio. Il Wwf Italia sostiene che «bisogna mettere in campo tutte le risorse possibili, attivare indagini, intensificare i controlli, svolgere azioni di prevenzione e di deterrenza per dare un freno a questa pratica così immorale che purtroppo persiste anche in territori tutelati e che ospitano animali protetti». Sugli avvelenamenti, avvenuti nella zona di Protezione esterna del Parco d’Abruzzo Lazio e Molise, indaga la Procura di Avezzano. (l.p.)
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