Lutto e negozi aperti: «Decidono i titolari»
L’AQUILA. La decisione sarà discrezionale. I titolari delle attività del centro storico sceglieranno in autonomia se abbassare le saracinesche, il 6 aprile, in occasione del 12° anniversario del...
L’AQUILA. La decisione sarà discrezionale. I titolari delle attività del centro storico sceglieranno in autonomia se abbassare le saracinesche, il 6 aprile, in occasione del 12° anniversario del sisma, o tenere i negozi aperti. La Conflavoro ha provveduto a distribuire i volantini in ricordo delle 309 vittime, che saranno affissi su tutte le vetrine. «Un gesto simbolico, di grande vicinanza alle famiglie delle vittime e di ricordo dell'intera comunità aquilana», dichiara il vicepresidente Giorgio Carissimi, «il momento è critico: abbiamo lasciato, pertanto, ai singoli esercenti la facoltà di scegliere tra la serrata totale, la chiusura per qualche ora o altre iniziative in ricordo del terribile sisma che nel 2009 ha distrutto la città. È stata nostra premura distribuire i volantini del Comune, che verranno affissi in segno di lutto e rispetto di un dolore che è dell’intera collettività». Carissimi, che è anche titolare di due attività in centro storico, un albergo e un ristorante, non nasconde la criticità del momento: «Domani, il giorno di Pasqua e il lunedì dell'Angelo saremo in zona ross e questo comprometterà ancora gli incassi. Un’altra Pasqua persa, con tutte le ricadute negative che ne derivano. Martedì 6 aprile, con l’arancione, ai bar e ai ristoranti sarà consentito solo l’asporto. È una situazione davvero difficile per tanti esercenti aquilani che vengono da mesi di chiusure forzate», afferma, «il 6 aprile è nei nostri cuori: un momento che resterà indelebile, per sempre». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

