M5S a un bivio, Eligi si tira fuori Possibile alleanza con Di Cintio

E nel centrodestra ultimi tentativi di riappacificazione Lega-Forza Italia. Pagano: «La speranza esiste» Un indizio? Per ora i due candidati Genovesi e Taccone non mostrano simboli di partito nelle loro sedi
AVEZZANO. Movimento 5 Stelle alle battute finali per imboccare la strada verso le Comunali del 20 e 21 settembre: spiazzati dal passo di lato della “punta di diamante”, l’ex consigliere comunale Francesco Eligi, super impegnato nella conduzione dell’agriturismo di famiglia a Corcumello di Capistrello, i grillini ragionano sulle tre opzioni possibili: individuare un nuovo leader che sostituisca Eligi nel ruolo di candidato a sindaco, stringere un patto con una lista civica, oppure rimanere fermi un giro.
«Siamo alle battute conclusive», sussurra una fonte grillina, che preferisce non esporsi, «per stabilire la rotta finale. Il forfait di Francesco Eligi, il nostro candidato a sindaco ideale, condiviso prima dell’emergenza sanitaria, ha manifestato l’impossibilità di stare in prima fila per gli impegni di lavoro, quindi stiamo ragionando sul piano B: indicare un altro candidato, restare fuori dalla competizione, oppure provare a stringere un accordo con una lista civica».
Niente nomi, per carità, però il quadro attuale in vista delle amministrative in città non sembra lasciare molti margini di manovra ai grillini: l’accordo più probabile, sempre che scelgano la strada dell’alleanza, potrebbe essere siglato con l’ingegnere Sergio Di Cintio, che punta a emulare Mario Spallone, in predicato per scendere in pista alla guida della lista civica promossa dall’associazione “Il coraggio delle idee”. Si vedrà.
La scelta dei grillini, con in testa il consigliere regionale Giorgio Fedele, è imminente, come il lancio della candidatura di Di Cintio.
Nel frammentato versante del centrodestra, invece, dopo le brusche accelerazioni che hanno spaccato in due la coalizione, con due candidati a sindaco, Tiziano Genovesi (Lega) e Anna Maria Taccone (Forza Italia) in competizione aperta, si profila l’ennesimo tentativo (oggi o venerdì), nella capitale – forse l’ultimo poiché manca meno di un mese alla presentazione delle liste – per ricomporre il quadro politico. Impresa ardua visto che l’operazione sta mettendo ai margini la quarta gamba della coalizione del centrodestra, l’Udc, che non è stata coinvolta nell’ultimo incontro a Roseto, finito con l’arrivederci a Roma. Uno sgarro che i centristi si sono legati al dito, pronti a ripagare l’autore pan per focaccia. Il coordinatore regionale azzurro è ancora possibilista. «La speranza di arrivare a un accordo esiste», sottolinea Nazario Pagano. L’auspicio, ovviamente, è appeso a un filo molto sottile che, per certi versi, potrebbe trovare una qualche piccola conferma, tutta da verificare viste le rivendicazioni della Lega e di Fi, nella mancata opposizione dei simboli dei partiti: nella sede del comitato elettorale di Genovesi c’è solo quello di Alberto da Giussano, mentre nei manifesti sei per tre affissi in città con il volto della Taccone c’è soltanto uno sfondo azzurro con la scritta: “Io ci sono per Avezzano”. Ma, per il momento, non spiega in quale veste.
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