Ma Biondi ha garantito: in arrivo altri 30 milioni

26 Febbraio 2023

L’AQUILA. Non è un caso che la mobilitazione contro la ricostruzione scolastica a rilento sia partita dai genitori di Sassa. Il nuovo polo scolastico della frazione aquilana è infatti tra quelli per...

L’AQUILA. Non è un caso che la mobilitazione contro la ricostruzione scolastica a rilento sia partita dai genitori di Sassa. Il nuovo polo scolastico della frazione aquilana è infatti tra quelli per cui la realizzazione è più lontana, insieme alla scuola primaria e dell’infanzia Giovanni XXIII, alla media Dante di Paganica, alla elementare di Pianola e a quella che sarà ospitata nell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Questi, infatti, sono gli edifici per cui mancano ancora i fondi per la ricostruzione, ma anche per cui, proprio nei giorni scorsi, si è aperto uno spiraglio di speranza. Dal ministero della Protezione civile guidato da Nello Musumeci, infatti, il sindaco Pierluigi Biondi ha incassato la promessa che il comitato interministeriale Cipess sbloccherà in tempi brevi i 30 milioni che mancano per le scuole dell’Aquila. «La svolta sulle scuole cittadine è vicina, finalmente dopo due anni di vane attese abbiamo un piano annuale e pluriennale definitivo», commentava Biondi. Lo stesso primo cittadino pochi giorni prima aveva fatto il punto: «Per tutti gli altri edifici, di cui due già ricostruiti – cioè le scuole dell’infanzia e primaria di Arischia e primaria di Pettino – i lavori sono in corso o appaltati. Si tratta dei poli scolastici San Sisto-Santa Barbara e Torretta-Gignano-Sant’Elia per cui i lavori sono in corso, così come quelli del primo lotto della scuola materna del polo Pettino-Vetoio e della scuola primaria e dell’infanzia di Bagno Grande. Per la primaria Celestino V è in corso la validazione del progetto esecutivo, per la scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco e per la secondaria Giuseppe Mazzini i lavori sono stati appaltati». (l.t.)