Ma c’è chi resiste coi dischi in vinile

La storia di Lino Castricone, da oltre mezzo secolo un’istituzione del commercio
AVEZZANO. È dal 1967 in via Garibaldi. Adesso vende dischi vintage e parla di musica coi suoi clienti. Ha sentito il peso dell’arrivo della grande distribuzione e dell’avvento di Internet, ma ha deciso di resistere e di andare avanti, mosso dal grande amore per il suo lavoro e per la musica. Lino Castricone, 78 anni, è un’icona del commercio di Avezzano che resiste nonostante la tecnologia abbia preso il sopravvento su tutto ciò che vende e vendeva nel suo negozio. Quando ha tirato su la serranda per la prima volta, tra gli scaffali della sua attività c’erano i dischi di Beatles, Doors, Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè, con canzoni che negli anni a venire avrebbero fatto la storia della musica italiana e straniera. In vetrina aveva posizionato i primi televisori e le immancabili radio.
Nel tempo sono sbarcate le grandi catene della distruzione che lo hanno costretto a rinunciare a tutta la parte elettronica. E poi Spotify o Youtube che hanno compromesso fortemente le vendite di dischi in vinile e cd. Castricone non s’è mai arreso al progresso e nella sua attività del centro ha deciso di andare avanti, spinto da una sfrenata passione per la musica che lo porta ogni mattina a presentarsi puntuale in negozio e ad aspettare i clienti, non solo per vendere ma anche per scambiare qualche chiacchiera sui generi in voga.
«Ho aperto l’attività nel lontano 1967, quando la musica era totalmente diversa rispetto a quella che si ascolta oggi», racconta Castricone con un pizzico di nostalgia, «vendevo i dischi, le cassette, ma anche le televisioni e le radio. Ero un punto di riferimento per la città e per la Marsica. Col tempo, però, le cose sono cambiate e la grande distruzione ci ha penalizzato moltissimo. Non potevo competere con un grande negozio di elettronica e allora ho cambiato strada».
Castricone, più di altri, ha capito che per la sua barca c’era necessità di un’altra rotta e senza restare a soffrire davanti all’avvento dei centri commerciali ha scelto di virare verso prodotti più di nicchia. «Mi sono concentrato sui vinili, sulla musica che è la mia passione», continua il negoziante, ancora entusiasta del suo lavoro, «certo, anche questo settore sta particolarmente soffrendo perché oggi la musica per lo più si scarica da internet, però tiro avanti nonostante le difficoltà perché ho molte soddisfazioni».
Entrando nel suo negozio sembra di compiere un tuffo nel passato. Ci sono vecchi vinili e raccolte dei principali artisti italiani e stranieri. Televisori coi tubi catodici, le radio di un tempo. Castricone è sempre lì, mattina e pomeriggio, da oltre 53 anni. E cura ogni persona che entra come se fosse un suo amico fraterno. «Ho clienti ormai affezionati», precisa, «persone che vengono da me perché sanno di trovare quell’oggetto di nicchia che nella grande distribuzione non trova posto. Nel tempo mi sono dedicato al vintage e alla musica di nicchia cercando così di diversificare l’offerta. Ho pensato anche di aprire alla vendita online, ma non ci posso stare dietro. La mia attività va avanti grazie alla mia grande passione. E ne sono orgoglioso».
Negli anni scorsi Castricone, considerato una vera istituzione in città, è stato premiato dalla Confcommercio per la sua storica attività. Che resiste al trascorrere del tempo. (e.b.)
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